Roccasecca, sequestro di persona e violenza sessuale: condannato a sei anni di reclusione

La sentenza a carico di un giovane di Colle San Magno emessa nel pomeriggio. La vittima, una donna residente in paese, venne costretta ad arrivare in Francia

Sequestro di persona e violenza sessuale: questi i reati che avrebbe commesso un giovane residente a Colle San Magno e che questo pomeriggio si è visto condannare a sei anni di reclusione dai giudici del collegio penale del tribunale di Cassino. Una storia di un amore finito male e di violenza quella discussa in aula e che ha visto come vittima una giovane donna di Roccasecca. Ad essere assolti con formula piena sono stati altri due imputati che, secondo quanto denunciato dalla ragazza, avrebbero aiutato il suo aguzzino a tenerla prigioniera in un appartamento di Torino. Un'accusa che è stata smontata punto per punto dai legali dei due imputati, gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola. Un'accusa che anche secondo i giudici era priva di fondamento e per questo nei confronti degli indagati è arrivata una sentenza di assoluzione con formula piena.

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La ricostruzione dei fatti

A raccogliere la denuncia della giovane furono i carabinieri di Roccasecca. Ai militari la donna raccontò di essere riuscita a liberarsi dopo essere stata prigioniera per giorni del suo ex fidanzato. L'uomo, stando alla ricostruzione fornita dalla presunta vittima, l'avrebbe chiamata per un ultimo incontro chiarificatore e poi l'avrebbe costretta a salire in auto. Da qui un lungo viaggio per mezza Italia. Un viaggio a tappe e che ha come meta ultima Parigi. La donna racconta di essere rimasta segregata a Torino dove vivono due compaesani che avrebbero aiutato il rapitore a tenerla nascosta. Poi la fuga sarebbe continuata fino a Lione e poi a Parigi. Un racconto che in certi aspetti ha 'buchi neri'. Come la foto scattata alla coppia, sotto la torre Eiffel. Nell'immagine si vedono due innamorati sorridenti e non una donna sequestrata e violentata. Questo ha indotto i giudici a ridurre la pena a carico del giovane che rischiava fino a dodici anni di reclusione. Il presunto stupratore assistito dall'avvocato Francesco Malafronte è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

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