Trivigliano, accusato di violenza sessuale su una quattordicenne, la moglie chiede la separazione

L'uomo di 45 anni,"amico di famiglia" avrebbe stuprato la minorenne in un bosco. Nelle ore scorse in tribunale la vittima è stata ascoltata in videoconferenza

Secondo le accuse C.B. di 45 anni residente a Trivigliano, avrebbe violentato una ragazzina di 14 anni.  Per questo motivo la moglie ha dato incarico all'avvocato Claudia Mancini di avviare le pratiche per la separazione. La donna, distrutta dall'accusa infamante rivolta al marito ha deciso di non vivere più sotto lo stesso tetto. Non avrebbe mai potuto continuare a vivere con una persona che aveva abusato di una minorenne dell'età di sua figlia.

Il processo

Intanto, ieri mattina la vittima, è stata ascoltata in video conferenza presso il tribunale di Frosinone.  L'avvocato Giuseppe Dell'Aversano che difende l'imputato ha sollevato alcune eccezione circa l'abuso  consumato contro natura in quanto in quanto non esiste alcun referto medico dell’ospedale che abbia accertato questo tipo di violenza.

La testimonianza del padre

Sul banco dei testimoni è salito anche il padre della ragazzina che ha raccontato alla Corte come era riuscito a sapere che la figlia era stata abusata sessualmente dall’amico di famiglia. Era stata proprio la sorella a metterlo in allarme dicendogli aver ricevuto un messaggio della nipote su Wasshapp nel quale le riferiva  l'accaduto. L'uomo dopo aver appreso quella notizia si era recato immediatamente a casa dell'imputato per riprendersi la figlia e far scattare la denuncia per il reato di violenza sessuale.

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La ricostruzione dei fatti

La vicenda risale al settembre dello scorso anno quando la minorenne aveva chiesto al genitore il permesso di poter dormire a casa dell’amichetta del cuore, figlia dell'imputato. Ma l'uomo prima di arrivare a casa si era fermato in una zona boschiva e molto isolata. E proprio in qul posto sarebbe avvenuta la violenza sessuale.  Prossima udienza il 10 maggio

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