Droga nascosta nella cantina e tra i muri, ecco chi sono le sei persone arrestate (foto e video)

Le indagini dei carabinieri risalgono ai primi mesi del 2017, quando scattò l'arresto di Marina Todaro, una donna di 43 anni che era stata sorpresa in piazza Cavour con 27 dosi di cocaina. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno permesso di sgominare l'intera banda

Conferenza stampa

Per eludere la sorveglianza dei carabinieri una banda di malviventi aveva nascosto la droga all'interno di una cantina di proprietà di un'anziana. Ma i militari che stavano indagando su un vasto giro di stupefacenti nella città dei Papi, nelle prime  ore del mattina nell’ambito di una articolata indagine denominata “Brothers" hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone  accusate di detenzione ai fini  di spaccio.

Le indagini

Le indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni agli ordini del comandante Camillo Meo, supportate da intercettazioni e pedinamenti e sequestri come confermato questa mattina in conferenza stampa, hanno  evidenziato come gli indagati nel periodo in cui sono stati controllati avevano avviato una fiorente attività di spaccio. L'inchiesta era partita nei primi mesi del 2017 quando una ragazza Marina Todaro di 43 anni, venne sorpresa in Piazza Cavour con 27 dosi di cocaina.

Sgominata la banda  

L'attività svolta dai carabinieri aveva accertato che nella zona di via San Paolo nel centro storico, la Todaro insieme ad un albanese, tale Leonard Kasa nasconde lo stupefacente presso la cantina di proprietà di un'anziana persona riuscendo facilmente a prelevarlo in corrispondenza di un piccolo foro che si apriva su una rete metallica sovrastante la porta d’ingresso. Sovente la droga veniva nascosta nei muri delle abitazioni del centro storico. Anche le autovetture utilizzate dagli indagati risultavano essere state acquistate poichè dotate di specifici comparti segreti per occultare lo stupefacente, ad ulteriore riprova come le loro attività illecite erano compiute in modo professionale e con impegno giornaliero di tutte le loro energie.

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I guadagni arrivavano a 2600 euro al mese

Inoltre, sono stati anche effettuati, al fine accertamenti patrimoniali che hanno consentito di apprezzare le disponibilità economiche e il flusso di denaro transitato sui rapporti finanziari della coppia Todaro/Kasaj in più di 5 mesi (flussi di denaro mediamente di 2600 euro al mese), fornendo uno spaccato della floridità dei loro traffici. A seguito di tali fatti sono scattate le manette oltre che per Marina Todaro e Leonard Kasaj anche per gli albanesi Cinaj Mezin 36 anni, Perparim Tafa 42 anni, Agim Cepele 43 anni, ed Antono Feza 34anni.

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