La Polizia sequestra due fucili, appartenevano a cacciatori deceduti

La dottoressa Antonella Chiapparelli illustra le regole da seguire nel caso in cui l'erede non sia titolare di porto d'armi

Sequestrati dalla Polizia due fucili che appartenevano a due cacciatori deceduti e gli eredi non avevano idoneo titolo per la detenzione. "Se l’erede non è titolare di porto d'armi, ricorda il Primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli, a capo della Divisione Amministrativa, lo stesso dovrà obbligatoriamente provvedere alla segnalazione all’Autorità di P.S. o ai Carabinieri, che prenderanno le armi e daranno all’erede un termine per acquisire il nulla osta all’acquisto (o una licenza di porto d’armi) per poter detenere legalmente egli stesso le armi; ovvero potrà trasferire le armi ad un soggetto legittimato (titolare di licenza di porto d’armi) entro un termine stabilito. L’erede potrà anche scegliere di destinare le armi per la distruzione. A riguardo, le armi da distruggere, ritenute di interesse storico – culturale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), continueranno ad essere custodite presso le armerie degli Uffici di P.S. per il successivo riscontro in loco da parte della competente Soprintendenza".

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