Cassino, il liceo classico 'Carducci' accorpato al Magistrale: "Cancellati centoventi anni di storia e di formazione"

Il duro attacco di Niki Dragonetti al dirigente scolastico ed alla classe politica locale: distrutta per la seconda volta l'identità culturale della nostra città e del suo hinterland

Niki Dragonetti

Il liceo classico Carducci di Cassino, anzi "il Carducci" scomparirà. La scuola che ha 'formato' eccellenze nel mondo del giornalismo, delle forze dell'ordine, nella cultura, sport, dell'arte, è stata accorpata all'Istituto magistrale 'Marco Tullio Varrone'. Con un colpo di spugna cancellati anni di storia, di formazione, di preparazione senza precedenti.

L'attacco di Niki Dragonetti 

"Centoventi anni di storia cancellati dall'incapacità gestionale di un dirigente scolastico. Perchè la scuola superiore fondata 193 anni fa, il 28 settembre 1824 sotto Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, rimasta, dopo tre guerre di Indipendenza e due conflitti mondiali, epidemie e carestie, addirittura la distruzione del suo territorio, il motore formativo ed educativo di Cassino - spiega Niki Dragonetti -. Attraverso due secoli, sono mutate le dinamiche sociali, economiche, culturali ma il Liceo, adeguandosi continuamente pur nel solco della tradizione e della classicità, ha perseguito sempre la formazione culturale ed umana dei ragazzi per prepararli ad affrontare non solo gli studi universitari ma le nuove coordinate di convivenza In quel momento e per il resto della vita. Una tradizione, un'istituzione, una scuola, il Carducci, caduta sotto i colpi di una una disposizione di legge del MIUR che è stata volutamente applicata alla lettera".

Un liceo che perde nome ed identità

"L’aspetto stupefacente riguarda non solo il merito della vicenda, fondamentale e imprescindibile, ma anche il modo burocratico e superficiale in cui si è concretizzato, nel totale silenzio, nella totale insensibilità verso la storia di una città e con profondo sussiego verso le autorità locali. Il tutto è avvenuto nell'immobilità disperata e distratta di un fine anno, nel più assoluto disinteresse, affogata nei lazzi e nei botti natalizi, nella musica e nelle feste. Ancora una volta il mondo politico locale viene tenuto fuori dalle scelte della comunità o gira la testa da un’altra parte. Vorrei sapere come possa un Dirigente Scolastico, reggente del Carducci da diversi anni, aver acconsentito senza colpo ferire alla scomparsa dell’identità di un Istituto diretto in passato da personaggi illustri del cui prestigio ha usufruito. Ritiene forse che chiamarsi Liceo Carducci sia la stessa cosa che chiamarsi Istituto Istruzione Superiore Varrone? Non ha pensato che fosse suo dovere informare la comunità cassinate dell’operazione in atto? Chi lo ha coadiuvato e assistito in questa scelta? Perdere il nome non è un’operazione indolore. È come perdere l'identità. Se mi dicessero che invece di chiamarmi Niki Dragonetti dovessi chiamarmi Cetto Laqualunque non rimarrei indifferente. Certo resto sempre io ma cambio nome. Mi chiedo pertanto come sia possibile che L'Osservatorio di Dimensionamento Scolastico e la Giunta della regione Lazio possano avere la presunzione di eliminare per sempre l’ identità legale di un simbolo culturale così presente nella memoria storica della città".

Addio ad un pezzo di storia di Cassino

"Un simbolo di sapienza e legalità con numerosi punti di contatto come il tribunale Cassino, salvato da tutti i vertici della nostra comunità, probabilmente ignoto a chi proviene da altre Terre e da altre formazioni culturali. Un tentativo antistorico di renderci tutti uguali, di normalizzare il territorio, di mortificarci nei nostri valori fondanti. La cancellazione del nome per niente neutra agli occhi della classe dirigente locale, sostituisce un nome glorioso con la seducente sigla IISS. Ma io sono di Cassino, il Carducci esisteva prima di me, prima di mio padre, prima di mio nonno e sono addolorato che non sarà lo stesso per mia figlia - prosegue Dragonetti -. La scuola superiore più antica, la prima ricostruita dopo la distruzione della città a emblema della cultura che  riprendeva il suo corso dopo le barbarie della guerra, con la sua identità ricorda chi eravamo, chi siamo e chi saremo".

L'appello a tutti i cittadini #salviamoiliceoCarducci#

"Il Sindaco, i Consiglieri Regionali, le Autorità tutte, sono chiamate a intervenire affinché, dopo l’acqua, il lavoro di FCA e Ideal Standard, il ridimensionamento dell’ospedale, le offese all’ambiente, venga cancellato un pezzo significativo della nostra storia. Anche se, visti i risultati fallimentari per il territorio raccolti dal Sindaco di Cassino e dalla sua 'balia' Mario Abbruzzese, senza dimenticare Marino Fardelli che cerca ancora l'ingresso per la Giunta Regionale, dopo 5 anni mi sento autorizzato a parlate direttamente con il direttore regionale del Miur e il suo capo gabinetto, per cercare di salvare il 'Carducci', casomai non fosse troppo tardi. La città non può e non deve permetterlo. Le nuove generazioni. Pertanto mi appello a tutti i carducciani di tutte l'età, a tutti i cittadini, a tutti coloro che ritengono che la nostra cultura, la nostra storia vada difesa e tutelata, facciamo sentire la nostra voce, difendiamo il nostro nome. Siamo tutti il Liceo Classico Giosuè Carducci. #salviamoiliceoCarducci#"

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