Cassino, anziani presi a martellate, parla il figlio: "Vittime di una violenza che lascia senza fiato"

Il giovane affida ai social il suo pensiero. Ringrazia tutti per il sostegno morale ma ammette che i genitori stanno male anche se le loro condizioni restano stazionarie. Fissato per domani l'interrogatorio di Alberto Di Cicco

"Mamma e papà stanno male ma le loro condizioni sono stazionarie. Sono state vittime di una violenza che lascia senza fiato, Spero che quanto prima di possa tornare a quella normalità che gli è stata orribilmente negata. Grazie di cuore a tutti per le testimonianze di affetto e vicinanza". Toccanti le parole di Fabrizio, uno dei due figli della coppia di anziani massacrata a colpi di martello da un folle. Il giovane, attraverso la sua bacheca Facebook, ha rotto il comprensibile silenzio ed ha voluto ringraziare quanti, in queste ore, stanno dimostrando affetto e vicinanza.

Il fatto

Una tragedia forse annunciata quella che ha visto, loro malgrado, protagonisti i due pensionati presi di mira da un trentenne di Sant'Elia Fiumerapido. L'uomo, Alberto Di Cicco, da qualche mese si era invaghito, ma senza essere corrisposto, della nuora dei due poveretti, M.T. e A.P. marito e moglie di 74 e 71 anni, lui ex dirigente della Telecom Italia e lei per anni impiegata presso una clinica privata. Per questo nella tarda serata di martedì 15 gennaio, in preda al delirio, ha rubato la giacca del padre, agenti di polizia penitenziaria, ha preso un martello ed è arrivato fin sotto casa del presunto rivale, in via Cellini. Qui ha suonato al citofono ed ha spiegato ai due anziani che stavano per andare a dormire, di essere un poliziotto. "Vostro figlio è stato arrestato ed io devo prendere degli indumenti". Non appena varcata la soglia di casa è iniziato l'incubo. Il giovane ha estratto il martello e con una furia cieca ha iniziato a colpire marito e moglie.

Ecco chi è Alberto Di Cicco

L'arresto

Le grida strazianti hanno richiamato l'attenzione di un vicino che con il suo arrivo ha messo in fuga il folle. Alberto Di Cicco è saltato dal balcone e nella fretta di scappare ha perso la giacca da agente di custodia. I poliziotti del commissariato ci hanno messo poco a scoprire la sua identità. Lo hanno trovato a casa dove ha cercato di far finta di nulla. Ma una volta condotto in commissariato è stato riconosciuto dai vicini e dagli altri inquilini. E' stato arrestato per 'tentato duplice omicidio'. Le due vittime, una volta soccorse sono state dapprima trasportate al pronto soccorso del 'Santa Scolastica' di Cassino e poi trasferite, vista la gravità delle ferite provocate dal martello, presso il reparto di Neurochirurgia del policlinico 'Umberto Primo' di Roma. Il Gip del tribunale di Cassino ha fissato per domani mattina nel carcere di via Sferracavalli l'interrogatorio di garanzia del trentenne che è assistito dall'avvocato Mariano Giuliano.

Sangue ovunque nell'appartamento

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