Cassino, in strada con un cartello al collo: "Ho bisogno di lavorare, chiamatemi"

Samuel, dalle prime luci dell'alba di oggi, è posizionato lungo la rotatoria di via Garigliano, incrocio via Volturno. In tanti si sono fermati per donare cibo e qualche spiccio.

"Ho bisogno di lavorare chiamatemi al 3511045334, Samuel". Questo l'appello di un giovane rifugiato che da questa mattina, con un cartello appeso al collo, è posizionato lungo la rotatoria di via Garigliano incrocio via Volturno. Samuel, questo il suo nome, certo non è privo di iniziativa e con l'aiuto di qualche conoscente italiano, ha deciso di trovare un lavoro, anche alla giornata, a modo suo. L'iniziativa ovviamente non è passata inosservata ai tanti passanti. In molti si sono fermati per lasciare cibo, qualche spiccio e scambiare due chiacchiere con il ragazzo che parla perfettamente quattro lingue: inglese, francese, tedesco e arabo. Un gesto genuino e da ammirare che la dice lunga sulla disperazione di chi solo e senza nessuno, proviene da terre lontane. Una storia che meritava di essere raccontata e che magari, attraverso i social, potrebbe anche avere un lieto fine.

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