Cassino, corruzione e falso ideologico: ingegnere finisce nei guai

Il professionista è rimasto coinvolto nell'inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza di Formia inerenti alcune concessioni edilizie rilasciate a Gaeta. La magistratura gli contesta l'esser intervenuto per sanare una 'questione' inerente l'abitazione di un noto politico

Una lunga indagine contro la corruzione e l'abuso edilizio che arriva fino a Cassino. A finire nei guai è stato l'ingegnere Gennaro Grieco che unitamente ad altre e dieci persone residenti tra Gaeta, Formia e Caserta, dovrà rispondere di corruzione, abuso d'ufficio, falsità ideologica, danneggiamento e illeciti in materia edilizia. A chiudere la delicata e precisa inchiesta sono stati i finanzieri del Gruppo di Formia coordinati dal sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo. Tra gli indagati ci sono anche alcuni impiegati dell'ufficio tecnico del Comune di Gaeta. A tutti è stato notificato un avviso di conclusioni delle indagini preliminari. 

Il modus operandi

I fatti contestati agli undici indagati risalgono al periodo compreso tra il 2011 e il 2015 e l'indagine ha sveltato un "consolidato sistema corruttivo finalizzato ad agevolare il rilascio di autorizzazioni in campo edilizio". All'origine dell'inchiesta il sequestro, da parte dei carabinieri di Gaeta, di un cantiere in zona capo di Serapo destinato alla realizzazione di un complesso residenziale di circa 20 appartamenti. Il complesso, pur regolarmente autorizzato, presentava però una serie di irregolarità strutturali, paesaggistiche ed ambientali che i funzionari comunali infedeli avevano occultato e che erano state invece scoperte dei carabinieri.
Gli accertamenti successivi al sequestro hanno poi consentito di portare alla luce una serie di reati contro la pubblica amministrazione, che vedevano nella figura di un geometra dell'ufficio tecnico del Comune di Gaeta il principale attore. 

L'ingegnere 'infedele'

L'impiegato procacciava clienti interessati ad istruire pratiche edilizie di vario genere, indirizzandoli poi verso professionisti compiacenti, geometri, ingegneri e architetti. Come nel caso dell'ingegnere cassinate Gennaro Grieco a cui viene contestato di aver chiesto, dietro pagamento di un compenso, 'agevolazioni' urbanistiche inerenti una villa situata nella Gaeta medievale (intestata a parenti diretti di un ex consigliere regionale e leader provinciale di un partito di centro destra residente nel Frusinate). Il sistema è stato svelato grazie ad accertamenti, indagini tecniche e perquisizioni avvenute nell'abitazione degli indagati, negli studi privati dei professionisti e negli uffici del Comune di Gaeta. In questo modo gli investigatori della Guardia di finanza di Formia hanno raccolto tutti i permessi a costruire rilasciati che presentavano profili di irregolarità. 

La richiesta di arresto

Per i reati contestati, la Procura di Cassino aveva chiesto l'applicazione di misure cautelare a carico di alcuni degli indagati, ma il tribunale, pur condividendo l'impianto accusatorio, ha ritenuto che fosse ormai venuta meno l'attualità delle esigenze cautelari. Il procuratore capo Luciano d'Emmanuele ha presentato ricorso alla decisione del Gip. 

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