Cassino, il sindaco vieta il pascolo, la coltivazione e l'uso dell'acqua a Nocione

L'alta concentrazione di metalli pesanti riscontrata dalle analisi dell'Arpa disposte da Procura e Guardia di Finanza ha indotto il primo cittadino a prendere provvedimenti

Nocione, terreni inquinati e il sindaco Carlo Maria D'Alessandro rinnova l'ordinanza che vieta il pascolo, la coltivazione e l'emungimento delle acque. Testualmente il documento prevede la messa in atto di "misure finalizzate alla salvaguardia della salute pubblica. Ordinanza di divieto di coltivazione pascolo ed emungimento acque in aree del comune di Cassino località Nocione".

Terreni contaminati

"Si tratta di un provvedimento necessario dopo che ARPA Lazio sezione provinciale di Frosinone ha trasmesso al Procura di Cassino ed al comandante della Guardia di Finanza del Gruppo di Cassino, i rapporti di prova sui campioni di fango acque superficiali e suoli privati sul terreno in località Nocione - ha spiegato il primo cittadino -. Dai quali emerge il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione di metalli pesanti nei campionamenti prelevati nell'area soggetta ad indagine. Pertanto dopo la comunicazione della GDF al Comune dei dati relativi ai prelievi abbiamo deciso insieme al Sindaco di preparare questa ordinanza in via precauzionale".

Un'altra ordinanza di divieto

"E ' quindi fatto divieto a tutti i proprietari dei terreni e dei pozzi e a tutti coloro che fossero titolare di altro diritto di possesso uso e godimento a qualunque titolo esercitato, di uso a scopo potabile zootecnico e agricolo dell'acqua proveniente dei pozzi di proprietà fino ad avvenuto riscontro di conformità dei parametri ad opera dei competenti organi di Igiene e Sanità. - ha specificato il sindaco - . Inoltre è fatto divieto di utilizzo dei terreni ai fini della coltivazione del Pascolo e l'emungimento delle acque presenti nei fossi interpoderali tra le particelle interessate dal presente provvedimento. La polizia locale, i Carabinieri Forestale dello Stato, la Polizia Provinciale alle forze dell'ordine, l'Asl Distretto D, l'Arpalazio è demandato il controllo del rispetto del presente atto nell'ambito delle rispettive competenze. L'obiettivo è quello di tutelare la salute dei cittadini di Cassino e per questo siamo pronto ad offrire la nostra piena collaborazione alle imdagimi in corso al fine di chiudere una delle più brutte pagine della storia di questo territorio".

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