In giro per Cassino dopo la fuga dalla Comunità Exodus calabrese, di nuovo in manette un 36enne

Stava scontando una pena alternativa per una rapina commessa nel 2015 ma ha deciso di scappare e fare ritorno nella sua città

Era stato affidato in prova presso la comunità terapeutica Exodus Onlus di Caccuri, in provincia di Crotone, dove avrebbe dovuto espiare una pena detentiva fino al gennaio 2020 ma ha deciso di abbandonare la struttura per tornare a Cassino. Una fuga durata poco. Nella giornata di ieri infatti, l'uomo è stato nuovamente arrestato dai carabinieri di Cassino dopo essere stato individuato nel centro abitato della città. Le manette ai polsi del 36enne del posto, già gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, rapina, inerente gli stupefacenti ed altro, sono scattate in esecuzione dell’ordine di ripristino della carcerazione emesso dall’Ufficio Sorveglianza di Catanzaro.

L'arresto nel 2015

L'uomo stava scontato la pena alternativa nella comunità di Crotone per i reati di “rapina, lesioni personali e danneggiamento”, commessi a Cassino nel mese di Maggio 2015 quando, insieme ad un coetaneo, danneggiò un noto pub, malmenando il proprietario ed appropriandosi poi dell’incasso. I due furono arrestati nella flagranza di reato dal personale dell’Aliquota Radiomobile di Cassino, intervenuto subito dopo. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria  mandante.

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