Cassino, maxi sequestro da un milione e mezzo di euro ad una famiglia rom

La Cassazione ha accolto il ricorso avverso presentato dalla Procura inerente il dissequestro del patrimonio da parte del Riesame. Carabinieri e Guardia di Finanza in azione in via Selvotta. Posti i sigilli a due ville di lusso e diverse attività commerciali

Il patrimonio di una nota famiglia rom di Cassino è stato nuovamente sequestrato. I giudici della Suprema Corte di Cassazione si sono infatti pronunciati in merito al ricorso presentato dalla Procura di Cassino, nella persona del magistrato Alfredo Mattei, inerente la restituzione, da parte del tribunale per il Riesame, di due ville e diverse attività commerciali riferibili a personaggi coinvolti nell'indagine 'I due leoni' portata avanti dagli investigatori del Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino e dei carabinieri della Compagnia.

Operazione 'Due leoni', video e immagini

Le indagini

I militari del tenente colonnello Salvatore Rapuano, comandante del Gruppo delle Fiamme Gialle e quelli del capitano Ivan Mastromanno, comandante dei carabinieri a Cassino, hanno quindi provveduto a sigillare nuovamente i beni che, secondo quanto emerso dalle indagini, sfociate anche in provvedimenti di arresto, sarebbero provento di attività illecita. A finire nuovamente sotto sequestro quindi due ville, locali commercianti e beni immobili per un valore di oltre un milione e mezzo di euro.

La nota congiunta di carabinieri e finanza

Indagine convenzionalmente denominata “I Due Leoni” – Proc. Pen. 2788/2016 RGNR mod. 21 della Procura della Repubblica di Cassino – che si concludeva con l’esecuzione - marzo 2018 - di sette misure cautelari personali (due in carcere e cinque agli arresti domiciliari) nonché con il sequestro di beni mobili e immobili per un valore complessivo stimato in circa 1.500.000,00 euro fra i quali anche le due ville contigue ubicate in Cassino, Via Selvotta.  Avverso tale provvedimento, la difesa di Spada Ferdinando avanza richiesta di dissequestro presso il Tribunale di Frosinone – Sezione Riesame, che accoglieva l’istanza e dissequestrava solo le ville in parola.
Avverso il provvedimento di dissequestro, il PM titolare dell’indagine – dr Alfredo Mattei – avanzava ricorso per Cassazione, chiedendo il ripristino della misura cautelare reale sulle due ville. La Suprema Corte dio Cassazione annullava l’ordinanza di dissequestro e il Tribunale di Frosinone – Sezione del Riesame, rientrava nel merito della prima decisione, e con propria ordinanza del 16/11/2018 confermava il primo sequestro emesso dal GIP di Cassino in data 07/03/2018.
In data odierna i Carabinieri di Cassino e il Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento sopra indicato, sottoponendo nuovamente a sequestro le due ville.

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