Cassino, 'movida' da panico tra grida, pugni e colpi di pistola in aria

Notte da incubo quella vissuta in Corso della Repubblica da decine di giovani che non appena sentiti gli spari sono fuggiti. Un uomo è stato poi rintracciato ed identificato dai carabinieri ma pistola e proiettili non sono stati trovati

Un violento alterco con il gestore di un bar. Le grida, gli insulti mentre si allontana. Poi torna e semina il panico. In molti sentono, nonostante la confusione, due colpi di pistola ed è il fuggi fuggi. Questa la sintesi della 'movida folle' di sabato notte. Protagonista dell'episodio è un giovane residente in città noto per piccoli precedenti penali.

Le botte e gli spari

Ha malmenato per futili motivi il titolare di un locale e poi ha distrutto oggetti, tavoli, sedie. I carabinieri lo hanno fermato grazie alla testimonianza di tanti giovani. Lo hanno identificato ma non è stato trovato in possesso di alcuna pistola e tanto meno sono stati trovati ogiva sul luogo dove sono stati uditi gli spari. E' molto probabile che i due colpi uditi indistintamente possano provenire da una pistola scacciani il cui ogiva rimane all'interno. Nei confronti del fermato non sono stati emessi provvedimenti.

Allarme spaccio

Il problema resta piazza Labriola e le strade che la circondano compresa la stradina che costeggia il tribunale. Un vespasiano a cielo aperto e una centrale di spaccio. Nonostante le telecamere fatta installare dal presidente del tribunale e dal procuratore. Un'area dimenticata da tutti a due passi dal Comune. Ma se il Tribunale piange certo il Palazzo Municipale non ride. Nella parte retrostante ogni sera di danno appuntamento italiani e stranieri per consumare e spacciare droghe anche di una certa importanza, considerate vere e proprie 'bombe ad orologeria' per la mente ed il corpo dei nostri adolescenti. 

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