Cassino, spara colpi in aria con la scacciacani e finisce nei guai

E' accaduto in un quartiere periferico della città dove sono immediatamente intervenuti i carabinieri che hanno denunciato l'uomo e sequestrato le pistole

Ha sparato dei colpi in aria con la scacciacani che nascondeva in casa e poi, una volta arrivati i carabinieri, ha cercato di camuffare la cosa. A finire nei guai è stato un 43enne casertano ma domiciliato a Cassino che è stato denunciato per "false dichiarazioni sull’identità personale ed esplosioni pericolose”. L'uomo già noto per resistenza, minacce e lesioni a Pubblico ufficiale, sequestro di persona e guida in stato in stato di ebbrezza alcolica, è stato individuato dopo che, in un quartiere periferico della città martire dove vive, erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Una chiamata anonima al 112 chiedeva l'intervento di una pattuglia.

L'attività investigativa

Gli immediati accertamenti portati avanti dai militari del capitano Ivan Mastromanno hanno consentito di individuare l'autore dell’esplosione dei colpi, il casertano appunto che nel corso della sua identificazione, ha provato a fornire false generalità. Una perquisizione personale e domiciliare ha consentito ai carabinieri di rinvenire all’interno di un armadio nella sua camera da letto, due pistole a tamburo modello P38, di libera vendita. Una delle pistole, entrambe sequestrate, è risultata essere priva di tappo rosso.

I controlli di prevenzione

Nell'ambito della stessa attività di prevenzione è stato arrestato “per inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S., con obbligo di soggiorno nel comune di residenza”, un 43enne pontecorvese, fermato nel corso di un normale posto di blocco mentre era alla guida di un’autovettura in compagnia di un 65enne anch’esso di Pontecorvo. A seguito di perquisizione personale, il 65enne veniva trovato in possesso di un involucro termosaldato contenente cocaina, sottoposta a sequestro. Nel corso dei successivi accertamenti emergeva che il 43enne, dal 21 giugno scorso, era sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, emessa dal Tribunale di Roma.a sequestro. Inevitabile quindi l'arresto.

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