Ettore Urbano è tornato in servizio dopo la bufera giudiziaria che lo ha coinvolto

Il primario del pronto soccorso del 'Santa Scolastica' di Cassino dopo aver ottenuto la revoca degli arresti domiciliari ha avuto anche il nulla osta per poter lavorare

Ettore Urbano

E' tornato al lavoro Ettore Urbano. Il medico, coinvolto in una bufera giudiziaria che lo ha portato anche all'arresto, da ieri mattina è tornato a dirigere il pronto soccorso del 'Santa Scolastica' di Cassino. Nei giorni scorsi, infatti, è stata revocato l'ultima misura interdittiva emessa nei suoi confronti: il divieto di dimora nella provincia di Frosinone. 

La vicenda

Ettore Urbano è rimasto coinvolte nella delicata indagine riguardante una presunta alterazione delle schede elettorali a Piedimonte San Germano. E per questo motivo, dopo mesi di indagini e riscontri da parte degli investigatori della Polizia di Stato di Cassino, coordinati dal sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, lo scorso 24 settembre è stata resa esecutiva nei confronti del professionista e capogruppo della minoranza presso il comune di Piedimonte, un'ordinanza di custodia cautelare con il beneficio dei domiciliari a firma del Gip Gabriele Montefusco che ha ravveduto "gravi indizi di colpevolezza nonché per il pericolo di reiterazione di reati della medesima specie rivestendo l’Urbano Ettore attualmente cariche pubbliche". 

Le indagini

Al termine delle operazioni elettorali era risultata vincente per soli 32 voti la lista “Piedimonte Ora” collegata al candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi nei confronti della lista “Azione Comune” collegata al candidato Urbano Ettore. L’attività investigativa condotta ha consentito di acquisire univoci elementi probatori in ordine alla condotta dell’Urbano e di altri soggetti indagati, i quali, al fine di predisporsi una valida motivazione per presentare ricorso elettorale presso il Tribunale Amministrativo Regionale (ricorso successivamente presentato dal candidato sindaco Urbano Ettore) alteravano 59 schede elettorali riportanti il voto a favore della lista “Piedimonte Ora”, apponendo su ciascuna di esse un disegno geometrico all’interno del simbolo di tale lista.

L'illecito

L’alterazione delle schede è avvenuta allorquando queste, dopo le operazioni di voto, erano custodite negli uffici del comune di Piedimonte San Germano in attesa di essere successivamente consegnate alla Prefettura di Frosinone. Sono stati acquisiti, inoltre, elementi probatori a carico di altri soggetti indagati, i quali, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’illecito intento. Le risultanze di indagine avrebbero accertato il ruolo di ideatore ed istigatore del disegno criminoso attuato da Urbano Ettore che, difeso dall'avvocato Gianrico Ranaldi, ieri è tornato al suo lavoro. 

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