Ceccano, maxi sequestro di rifiuti pericolosi all’interno di un capannone industriale (foto)

La zona a ridosso del Sacco dopo Frosinone ancora al centro delle cronache ambientali, dopo la vicenda del corso d’acqua invaso dalla schiuma bianca

Dopo il clamore dei giorni scorsi per l’enorme quantità di schiuma bianca che galleggiava nell’Alabro, un affluente del fiume Sacco, e dopo l’interessamento del Ministro Costa che ha inviato gli ispettori ambientali per prendere dei campioni di acqua, questa mattina sempre in territorio di Ceccano c’è stato un sequestro di un’ampia area all’interno di un capannone industriale con diversi tipi di rifiuti, alcuni dei quali potrebbero essere anche pericolosi.

L’operazione ed il sequestro

L’operazione che ha portato al sequestro è stata effettuata dai Carabinieri Forestali agli ordini del Colonnello Giuseppe Lopez e del Capitano Vito Masi e della polizia Provinciale e dalla polizia del comandante provinciale Pietro D’Aguanno. all'interno della struttura su una superficie di 5000 mq sono stati trovati rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edilizio, anche eternit, ed imballaggi plastici) cosi come confermato dai tecnici dell'Arpa Lazio presenti in loco. 

Le parole del sindaco

Sul posto anche la polizia locale ed il sindaco Caligiore che sui social ha esternato la sua soddisfazione per questa operazione: “Posta sotto sequestro qualche istante fà, dai Carabinieri Forestali e dalla Polizia Provinciale che ringrazio, una fabbrica abbandonata ormai da anni e gestita da una società di Milano. Al suo interno materiali sicuramente pericolosi!! Chiediamo che i colpevoli paghino e ancora più controlli!”

La soddisfazione di Pompeo

“La Provincia – ha dichiarato il Presidente Pompeo – con l’azione di oggi dà un segnale forte a chi continua a violentare il nostro ambiente: il controllo del territorio, da parte delle istituzioni locali c’è e verrà rinforzato, proprio per contrastare il ripetersi di quegli episodi dei giorni scorsi che hanno riguardato il fiume sacco. Oltre al lavoro della Polizia provinciale, stiamo lavorando per mettere a sistema il controllo e il monitoraggio del territorio insieme ai Comuni”.

“Insieme al controllo – ha concluso il Presidente della Provincia - è necessario, come ho evidenziato già, che si passi alla fase operativa per la bonifica dei primi 8 siti del SIN: per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo. Voglio rivolgere infine un plauso agli agenti della Polizia provinciale, e alle altre forze dell’ordine, in particolare al nucleo investigativo dei Carabinieri forestali,  per la brillante operazione. C’è bisogno di sostenere il loro lavoro sul territorio, dunque occorre fare squadra, perché la salute è un bene di tutti”.

(foto tratte dal profilo facebook del sindaco Caligiore)

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