Cervaro, voti di scambio e corruzione: fissata l'udienza preliminare

Il prossimo 21 novembre l'ex sindaco D'Aliesio, due ex assessori, un funzionario comunale e un imprenditore dovranno comparire dinanzi al Gup. Nel frattempo sulla questione pre dissesto interviene anche Pietro Pacitti di 'Cambiamo'

L'inchiesta sulla presunta corruzione e sul voto di scambio che vede coinvolti l'ex sindaco di Cervaro, Angelo D'Aliesio, due ex assessori, un funzionario del comune ed un imprenditore, approda davanti al Gup di Cassino, Salvatore Scalera. L'udienza è stata fissata per il prossimo 21 novembre. I principali protagonisti dell'indagine dei Carabinieri Forestali, che lo scorso mese di giugno ha portato alla luce un presunto “Malaffare”, dovranno rispondere dei reati di corruzione, turbativa d’asta e voto di scambio.

L'operazione e gli arresti

Parliamo oltre che l’ex sindaco Angelo D’Aliesio anche l’ex vice sindaco Gino Canale, l’ex assessore Vincenzo Ricciardelli, il funzionario comunale Enzo Pucci e l’imprenditore di Veroli Alfredo Coratti, responsabile della Tac, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Cervaro e in diversi paesi della provincia di Frosinone. Intanto sulla vicenda pre-dissesto interviene Pietro Pacitti, ex consigliere di minoranza e referente del movimento 'Cambiano'.

La dichiarazione

"In riferimento a quanto emerso nell'articolo a firma della giornalista Angela Nicoletti pubblicato sulla testata on line Frosinonetoday.it, io Pietro Pacitti, non rimango particolarmente stupito. È qualcosa che era emerso in maniera informale durante uno degli ultimi consigli comunali dove, in maniera casuale, rispondendo ad una dichiarazione di una ex consigliere di minoranza, alcuni consiglieri di maggioranza sventolavano, vista l'appartenenza all'ex amministrazione Ennio Marrocco a cui facevano riferimento quei debiti, due richieste di pagamento di altrettanti avvocati di parte delle ditte interessate, per un importo pari a circa 800.000 euro.

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Ho successivamente appreso, una volta caduta l'amministrazione D'Aliesio, che non erano e saranno gli unici debiti ai più sconosciuti, che il comune di Cervaro si troverà ad affrontare per precisa responsabilità delle amministrazioni degli ultimi 20 anni, nei prossimi mesi. Chiederò al Commissario Prefettizio Monica Ferrara Minolfi ed al Sub Commissario,Rita Blasi, una attenta analisi della situazione contabile e debitoria del comune di Cervaro. Tutto ciò per tre motivi: Il primo, e quello che mi sta più a cuore, i cittadini hanno il dovere di sapere bene a chi imputare le responsabilità di tale sfacelo finanziario; Il secondo, è che dichiarare eventualmente un dissesto sarebbe l'ennesima tegola per la nostra città, perché a pagare saranno sempre i cittadini con aumento delle tasse; Il terzo, è che tra qualche mese i cittadini di Cervaro ritorneranno alle urne, e solo sapendo come stanno realmente le cose potranno esprimere un voto libero rimanendo onesti con sé stessi".

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