Coronavirus, in quarantena domiciliare 85 dipendenti della 'Neuromed'

Tante le persone che pur vivendo nel Cassinate lavorano nella struttura di Pozzilli, in provincia di Isernia, da sabato sera dichiarata 'zona rossa'. Attenzionati gli sportelli di Cassino e Sora

Ottantacinque dipendenti della 'Neuromed' ed i loro familiari in quarantena domiciliare. Parliamo anche di tutte quelle persone residenti in provincia di Frosinone ma che lavorano per conto della struttura sanitaria con sede principale a Pozzilli in provincia di Isernia, la cittadina molisana che sabato sera è stata dichiarata 'zona rossa' unitamente alla limitrofa Venafro. 

Il vertice con la Prefettura

A comunicare l'avvenuta messa in quarantena è stata la proprietà della Neuromed che a Cassino è presente con una clinica ed uno sportello. A Sora invece la Neuromed ha un punto di prenotazione. Nel corso di un vertice che sabato sera si è tenuto a Cassino alla presenza del prefetto di Frosinone, Ignazo Portelli, del comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Fabio Cagnazzo e del sindaco di Cassino, Enzo Salera, si è parlato anche della questione 'Neuromed' e non solo dell'isolamento del 'San Raffaele' che viene costantemente monitorato dell'Asl e dalla Regione. Tutti i dipendenti della struttura riabilitativa di via Di Biasio sono in quarantena domiciliare e nell'edificio è impossibile, per gli esterni, entrare dallo scorso 4 marzo. I pazienti vengono assistiti dal personale presente e possono comunicare, nel caso fosse possibile l'autonomia, con i familiari attraverso il telefono di reparto. 

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L'appello dei sindaci

Da tre giorni i sindaci dei paesi del molisano, alto casertano e circondario cassinate, lanciano appelli alla popolazione affinchè tutti coloro che negli ultimi venti giorni hanno usufruito dei servizi sanitari 'Neuromed' devono mettersi in quarantena volontaria e dal momento in cui dovessero presentarsi sintomi di allertare immediatamente il medico di famiglia o l'Asl di competenza. 

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