Ferentino, arrestato dopo aver colpito un automobilista con una chiave inglese, il giudice lo rimette in libertà

Il 22enne che sabato scorso è finito in manette si è difeso sostenendo che aveva aggredito quel ragazzo perché lo aveva bloccato con l'auto in una piazzetta terrorizzando la figlioletta di due anni che si trovava in auto

Sabato scorso N.B. un ragazzo di 22 anni mentre stava percorrendo con la moglie e la figlioletta le vie della città di Ferentino  era stato tamponato da una Bmw. Secondo quanto riferito dal giovane tra lui e l'automobilista (un ragazzo di 21 anni) si era scatenato un acceso diverbio perchè, a detta di quest'ultimo, quel tamponamento era stato scaturito da una improvviso frenata. 

La discussione però è degenerata quando sempre il conducente della BMW aveva bloccato il 22enne in piazza Mazzini a cinquanta metri dalla stazione dei carabinieri. Il giovane automobilista gli aveva sferrato due pugni al volto perchè a suo dire aveva avuto un comportamento scorretto alla guida. 

Il pianto disperato della sua bambina

Un comportamento che aveva scatenanto il pianto della bambina terrorizzata dalla violenza di quel giovane automobilista che aveva colpito il suo papà. Era stato a quel punto che il 22enne aveva reagito sferrando sulla testa dell'aggressore una chiave inglese utilizzata per smontare i bulloni dei pneumatici. A seguito di tali fatti l'uomo era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni gravi (i sanitari hanno stilato una prognosi di 15 giorni)

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La scarcerazione 

Nella  tarda mattinata di oggi il ragazzo difeso dall'avvocato Mario Cellitti è stato scarcerato senza alcuna misura restrittiva. Il  giovane ha sostenuto di aver reagito in quel modo perchè era stato provocato e perchè sentiva la figlioletta piangere disperata nell'abitacolo perchè spaventata da quell'automobilista che lo aveva aggredito. Per quanto riguarda la resistenza a pubblico ufficiale, l'arrestato si è difeso sostenendo che non era sua intenzione spintonare il maresciallo dei carabinieri che si era messo in mezzo per dividerlo dal proprietario della BMW. Alla luce di quanto evidenziato dopo la convalida dell'arresto il giudice lo ha rimesso in libertà senza alcuna misura restrittiva.  L'avvocato Cellitti ha chiesto per il suo assistito i termini a difesa.

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