Ferentino, bidello muore in circostanze misteriose, due medici indagati per omicidio colposo

L'uomo di 61 anni colto da malore era stato ricoverato e dimesso per ben tre volte nel giro di 36 ore. Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per i due sanitari

Per ben tre volte ed in sole 36 ore era stato visitato presso il pronto soccorso dell'ospedale "Spaziani" a Frosinone.  L'ultima volta però  l'uomo, un bidello di 61 anni residente a Ferentino, era arrivato nel nosocomio frusinate cadavere. A seguito di tali fatti i familiari, sospettando un caso di malasanità avevano presentato un esposto in procura. E proprio nei giorni scorsi è stata notificata la conclusione delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di due medici del nosocomio frusinate. L'ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.

Gli accessi al pronto soccorso 

I fatti risalgono al  2017 quando il bidello, che aveva difficoltà a respirare era stato accompagnato dai familiari presso il pronto soccorso dello “Spaziani”. Una volta sottoposto alle cure del caso era stato rimandato a casa. Nello stesso giorno però a causa dell’insorgere di una grave dispnea era stato di nuovo ricoverato. Nelle ore successive era stato dimesso con la diagnosi di “lipotimia per verosimile riflesso vago vagale”. E veniamo al terzo accesso. Il bidello che presentava una crisi respiratoria era stato di nuovo accomapgnato in ambulanza presso il pronto soccorso dello "Spaziani". Ma questa volta l'uomo giungerà cadavere.

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L'inchiesta

Da qui le indagini per accertare eventuale imperizia, imprudenza e negligenza da parte dei due medici indagati. Difesi dall'avvocato Nicola Ottaviani i sanitari hanno sempre respinto ogni addebito sostenendo che avevano monitorato il paziente come richiesto dal protocollo. I familiari  che invece sospettano un caso di malasanità si sono rivolti all’avvocato Giampiero Vellucci per essere rappresentati nelle opportune sedi. Il bidello secondo quanto sostenuto dalla procura, era  un soggetto iperteso, un cardiopatico, un uomo in sovrappeso. Condizioni considerate a rischio che non andavano sottovalute in un soggetto già colpito da infarto qualche anno prima.

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