Fiuggi, avvocato chiede cinquantamila euro in prestito e si ritrova vittima di due "cravattari"

Il legale aveva richiesto quel denaro perchè la moglie che si era ammalata gravemente doveva sottoporsi a delle costose terapie. Ma gli erano stati applicati tassi di interesse al 100% e l'uomo nel giro di poco tempo si era ritrovato a dover restituire centocinquantamila euro

Imputati sotto processo per usura

Da quando la moglie si era ammalata gravemente il marito, un avvocato conquantenne del foro di Frosinone, non sapeva più dove sbattere la testa per trovare il denaro necessario per farla curare. La terapia che doveva intraprendere era lunga e molto costosa in quanto non convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. 

Il prestito di 50 mila euro

I risparmi accumulati negli anni non sarebbero certamente bastati per quelle cure. Così si era rivolto a due persone residenti a Fiuggi entrambe quarantenni, conosciute in città  come  soggetti che prestavano soldi a strozzo. E lui non sapendo come fare era arrivato a bussare a quella porta.  I due fiuggini  gli avevano prestato 50 mila euro. Ma ben presto quei 50 milla euro erano diventati sessanta e poi settanta. Nel giro di poco tempo il legale si era ritrovato ad avere un debito di  150 mila  euro a causa dei tassi di interesse che erano stati applicati al 100%. L’avvocato pur volendo, non sarebbe mai riuscito a pagare quella somma.

Le intimidazioni e le minacce

Ma quando aveva  provato a dire ai suoi creditori che non ce la faceva a far fronte a quel debito, erano iniziate le intimidazioni e le minacce. E lui  che aveva moglie e figli  temeva vendette trasversali da parte loro. Così per un po' di tempo aveva stretto i denti e continuato a pagare, ma poi vedendo che non riusciva ad assolvere il debito, aveva deciso di percorrere l'unica strada che lo avrebbe tirato fuori da quel tunnel: recarsi in caserma e denunciare entrambi i fiuggini per il reato di usura. A seguito di  quella denuncia la procura aveva aperto un'inchiesta. A conclusione delle indagini aveva rinviato a giudizio per il reato di usura i due indagati. Il legale, che si è costituito parte civile, sarà rappresentato dall’avvocato Vincenzo Galione del foro di Frosinone. Il processo si terrà si terrà il prossimo 19 marzo. 

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