Omicidio Pompili, una testimone punta l'indice su Eloide: "L'ho vista picchiare selvaggiamente Gloria"

Nell'ultima udienza la cugina della sventurata ragazza massacrata a bastonate nell'estate del 2017 ha voluto rendere delle dichiarazioni spontanee sostenendo di essere completamente estranea ai fatti che le sono stati contestati

Processo Pompili, una testimone inchioda Loide Del Prete. La teste, vicina di casa della sventurata ragazza massacrata a  bastonate nell'estate del 2017, ha riferito davanti al giudice della corte di Assise del tribunale di Latina che proprio la mattina del 31 luglio del 2017, giorno in cui morì Gloria, di aver visto la stessa che scendeva dalla sua abitazione. Loide in macchina  le aveva fatto il gesto di salire immeditamente in auto. Una volta all'interno dell'abitacolo aveva cominciato a tempestarla di pugni. Accanto alla donna il compagno egiziano che si trovava al lato guida. Dopo qualche metro la vettura si era fermata. Loide aveva aperto lo sportello ed aveva iniziato di nuovo a picchiare selvaggiamente la ragazza.

Le dichiarazioni spontanee dell'imputata

E pensare che prima della testimone Loide Del Prete aveva voluto rendere delle dichiarazioni spontanee. Nel corso di queste, dove i magistrati non hanno potuto farle domande, la donna ha riferito di essere sempre stata succube del compagno Salem e del fratello nonchè marito di Gloria. La cugina della  giovane mamma ha sostenuto che più volte aveva cercato di proteggere la ragazza. Ma i due fratelli la trattavano come una schiava. Guai a contraddirli erano botte a non finire. Secondo quanto sostenuto dall'imputata lei non aveva alcuna voce in capitolo. 

Il marito di Gloria respinge le accuse

Haddy Salem, il ragazzo di 27 anni marito di Gloria Pompili è stato sottoposto ad esame da parte del pubblico ministero.  L'uomo ha riferito di non aver mai toccato Gloria e che proprio perchè non avendo nè patente e nè auto non avrebbe mai potuto accompagnare la giovane a prostituirsi. L'imputato che deve rispondere soltanto di sfruttamento della prostituzione e di maltrattamenti, ha dichiarato che era molto affezionato ai bambini di Gloria che sovente portava ai giardinetti. Lui non sarebbe mai stato capace di far loro del male. L'uomo era difeso dall'avvocato Antonio Ceccani. Poi è stata la volta di Salem  Mohammed il compagno di Loide accusato insieme alla donna di  omicidio in concorso. L'egiziano ha negato ogni tipo di responsabilità circa la morte della ragazza. Prossima udienza il 9 luglio prossimo. 

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