Costretta ad abortire alla trentaseiesima settimana, due medici ed un'infermiera indagati

I poliziotti hanno provveduto a sequestrare la cartella clinica e la placenta che verrà sottoposta a particolari esami. I tre sanitari sono indagati per omicidio colposo

Due medici ed un'infermiera dell'ospedale di Frosinone sono indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo a seguito dell'aborto di un feto di 36 settimane. A segnalare l'increscioso episodio un altro medico del nosocomio frusinate, insospettito  dal fatto che una donna, che si era recata in ospedale per problemi di salute, aveva abortito a oltre otto mesi di gravidanza.

Il sequestro della cartella clinica

Gli agenti della sezione Volanti agli ordini del dirigente Flavio Genovesi hanno provveduto a sequestrare la cartella clinica e la placenta che verrà sottoposta a particolari esami. Da  quello che si è appreso fino a questo momento la giovane mamma stava portando avanti una gravidanza a rischio ed era stata sottoposta ad una massiccia terapia farmacologica. Questo sarebbe il motivo che avrebbe scatenato l'aborto. Il sostituto procuratore Barbara Trotta titolare dell'inchiesta ha deciso di indagare a  piede libero i tre sanitari. 

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