Operazione “Broken Sword", ecco chi sono gli arrestati (foto)

I carabinieri del comando provinciale sono riusciti a smantellare una vasta rete di spaccio presente tra le province di Frosinone e Latina

Operazione  “Broken Sword", ecco chi sono gli arrestati. In manette sono finiti Loris Spada,  Valentino Maggi,  Michael Iaboni, Salvatore Scava, Emilio Barone, Bruno Spada, Valerio Petrongelli e Cristian Iaboni. I domiciliari sono stati concessi soltanto a Salvatore Scava e Valentino Maggi, mentre per  Michael Iaboni è stato disposto l'obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri del competente territorio. Nel corso dell'operazione è stato arrestato anche Angelo De Camillis perchè nel corso della perquisione domiciliare è stato trovato in possesso di 20 grammi di cocaina. La direttissima è prevista per domani mattina. L'uomo sarà difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli.  

Il ruolo degli arrestati

"Documenti", "birre", "carte" e "prosecco". Questi sono soltanto alcuni dei termini utilizzati dagli arrestati per poter comunicare che era arrivata la droga che doveva essere spacciata. Loris Spada, uno dei soggetti coinvolti nell'operazione antidroga, aveva il ruolo di fornire sostanza stupefacenti a persone che poi la smerciavano al dettaglio.

Le intercettazioni telefoniche

A conferma di  quanto sostenuto dagli investigatori le innumerevoli intercettazioni telefoniche. Iaboni Cristian altro arrestato è accusato d di aver di aver dato vita ad una intensa attività di spaccio  come già accertato nel corso di controlli  e sequestri che erano avvenuti nell'agosto del 2018. Situazione analoga per Bruno Spada e Valentino Maggi che si dedicavano incessantemente al commercio di sostanza stupefacente. Emilio Barone e Salvatore Scala avrebbero avuto invece un ruolo marginale, ma i precedenti e reiterati reati hanno indotto il magistrato a chiedere la custodia cautelare in quanto ritenuti pericolosi. Barone, soprattutto, avrebbe consumato un'estorsione mentre si trovava agli arresti domiciliari.

Il traffico di droga

Tutti debbono rispondere per i reati di concorso in “traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione”, posti in essere da soggetti italiani e da personaggi di spicco della criminalità locale, appartenenti alla famiglia di etnia rom Spada, radicata da anni in questo territorio e legati da vincoli di parentela con la famiglia “Casamonica” ubicata nel territorio capitolino.

L'avvio delle indagini

Gli odierni provvedimenti restrittivi sono il frutto dall’attività di indagine, avviata nel mese di giugno 2018 dal Nucleo Investigativo di Frosinone, attraverso la quale emergeva che gli indagati, approfittando oltretutto dell’ostentata prepotenza derivante dal senso di appartenenza “alla propria famiglia”, attraverso una fitta rete clientelare, gestivano una intensa, pervasiva, costante e fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, attraverso la quale, venivano loro garantiti ingenti introiti economici, talvolta pretesi dagli acquirenti anche attraverso condotte inequivocabilmente estorsive, tipiche dei gruppi criminali egemoni nei limitrofi territori di questa provincia. Non a caso a due degli indagati è contestato anche il reato di estorsione. Nel collegio difensivo oltre all'avvocato Ceccarelli il legale Marco Maietta ed Antonio Ceccani  del foro di Frosinone.

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