Aggressione al ricercatore che indossava la maglia "Cinema America", c'è un'indagata

Si tratterebbe di una giovane originaria delle provincia di Arezzo. Dalle indagini condotte dalla Digos sarebbe stata lei ad aver strappato l'indumento del 33enne

Circa un mese fa la città di Frosinone era salita agli onori della cronaca per l'aggressione al ricercatore che indossava la maglietta "Cinema America", avvenuta durante lo Zaiet Festival per mano di alcuni simpatizzati di Casapound. Era il 27 luglio e la notizia, e la foto pubblicata  su Facebook del 33enne con l'indumento strappato, rimbalzarono in poche ore in tutta Italia. Grazie alle indagini eseguite dal personale della D.I.G.O.S. della Questura di Frosinone, in collaborazione con i colleghi di Arezzo, si è risaliti alla presunta autrice dello "strappo". Si tratterebbe di E.G., una giovane originaria della provincia toscana, simpatizzante del movimento della destra radicale Casa Pound Italia. 

I fatti

La ragazza è stata individuata come una componente del gruppo di estremisti che, lo scorso 27 luglio, durante un concerto di beneficenza che si stava svolgendo in piazza Sandro Pertini, con minacce ed intimidazioni costrinse uno degli spettatori ad allontanarsi dalla piazza soltanto perché indossava una t-shirt con il logo del noto “Cinema America”. Una volta allontanatosi dalla piazza, il giovane fu nuovamente avvicinato dai simpatizzanti di Casapound e l’indagata, protetta dai suoi compagni, gli strappò la maglietta con l’intento di fargliela togliere.

La perquisizione eseguita dagli agenti nei confronti della ragazza ha consentito di trovare utili conferme alle indagini condotte nonché, supporti indiziari per l’identificazione degli altri corresponsabili.

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