Spacciava cocaina in sella alla sua bici. Arrestato con oltre 2 etti polvere bianca (foto)

Un uomo, da tempo, utilizzava la due ruote per le consegne a "domicilio", ma i carabinieri lo hanno preso sulla Monte Lepini. La droga avrebbe fruttato oltre 80 mila euro

Un  modo per non dare nell'occhio e spacciare droga?  Mettersi in sella ad una bicicletta e sistematicamente fare il giro delle "consegne" sulla due ruote. Questo aveva pensato un albanese residente a Frosinone che dopo aver preparato  le dosi con una certa regolarità le consegnava a domicilio.

Il pedinamento

Lo straniero non sapeva però che i carabinieri agli ordini del comandante provinciale Fabio Cagnazzo che avevano avviato un servizio antidroga, già da tempo lo stavano pedinando. Nella giornata di ieri lo hanno sorpreso proprio mentre in sella alla bici si stava accingendo ad effettuare il suo giro quotidiano.

La scoperta

L'uomo P. X. (in foto in basso) di un 19enne, incensurato, di origini albanesi domiciliato nel capoluogo ciociaro, disoccupato. Incrociato dalla gazzella della Radiomobile sulla via Monti Lepini in sella alla sua bici mountain bike, alla vista dei militari improvvisamente ha accelerato la corsa nel tentativo di dileguarsi ma la manovra, invece, ha sortito l’effetto contrario ed ha attirato l’attenzione dei militari che prontamente si sono posti al suo inseguimento.

La breve fuga

Durante la breve fuga il giovane si disfaceva di un involucro che, successivamente recuperato, è risultato contenere circa 16 grammi di cocaina. Una volta raggiunto l’uomo, con lo scopo eludere il controllo, scagliava la bici contro i militari che però, schivato il colpo, lo bloccavano definitivamente.

Il tentativo di depistaggio

Nella prima fase del controllo, lo straniero, ancora non pago delle proprie malefatte, oltre a fornire false generalità, dichiarava di vivere “sotto i ponti” ma indosso gli veniva trovata la chiave di una porta blindata. Le immediate attività investigative e d’informazione condotte, grazie anche ad alcune immagini dei social che lo ritraevano vicino ad alcuni edifici della zona, consentivano di restringere le ricerche e riuscire, infine, ad appurare che il giovane viveva in un appartamento nella periferia del capoluogo.

La ricostruzione

Ulteriori accertamenti permettevano di ricostruire i movimenti dell’arrestato che era solito percorrere “per lavoro” quel tratto di strada utilizzando l’insolito mezzo di locomozione che pensava potesse farlo passare inosservato. Nel corso della perquisizione domiciliare veniva rinvenuto ulteriore stupefacente per 200 grammi di cocaina, due grammi circa di hashish, la somma contante di € 790, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi.

L'arresto

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso il locale Carcere e contestualmente denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e false dichiarazioni rese sulla propria identità. Il soggetto è stato inoltre proposto per l’applicazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio. Lo stupefacente sequestrato, che avrebbe fruttato, una volta “tagliato”, almeno 80.000 euro.

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