Incendio Mecoris, aperta un'indagine: per la Procura non si esclude l'atto doloso

Il magistrato Isabella Ricca ha effettuato un sopralluogo sull'area con Carabinieri Forestali e Squadra Mobile. Un'altra ipotesi potrebbe essere l'atto per colpa: non sarebbero stati rispettati i parametri di sicurezza previsti dalla Legge

Un sopralluogo da parte del magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Isabella Ricca servirà a capire se dietro il devastante incendio alla Mecoris possa esserci una mano dolosa. Le indagini, portate avanti dai Carabinieri Forestali del gruppo di Frosinone e dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura con il supporto degli ingegneri e dei caposquadra dei Vigili del Fuoco del comando provincia di Frosinone, non escludono neanche il reato di 'colpa': all'interno dell'impianto di smaltimento di rifiuti speciali ed industriali potrebbe non essere stata attuata la normativa vigente e quindi potrebbero essere mancati i dispositivi di sicurezza indispensabili quando si lavora a stretto contatto con quel tipo di materiale. Ipotesi che potranno trovare fondamento solo quando i Vigili del Fuoco avranno domato ogni focolaio e stilato un'informativa precisa e dettagliata su quanto potrebbe essere accaduto nei capannoni di via del Casale. 

La natura del materiale

Il sindaco Nicola Ottaviani, nel corso della conferenza stampa tenuta in Comune ha precisato di aver ricevuto rassicurazioni dai titolari dell'impianto circa l'assenza di amianto tra il materiale andato in fumo. "Il materiale andato in fumo - ha ribadito il primo cittadino - secondo quanto riferito dai vertici dell'azienda sarebbe composto da carta, abiti in disuso e tre o quattro balle di plastica. Ed è quest'ultimo materiale che desta preoccupazione e per questo siamo stati costretti ad adottare delle ordinanze di sicurezza. 

Le immagini del rogo

Le centraline, sin dalle prime ore dell'alba, segnavano valori preoccupanti. Hanno avuto dei picchi elevatissimi. Ma già dalla tarda mattinata, grazie anche innalzamento della temperatura esterna, le polveri hanno iniziato a sciogliersi ed i valori sono scesi di molto, fino quasi ad avvicinarsi alla norma. Ovviamente parliamo dei valori riferibili alle PM10. Il resto dovrà essere esaminato dagli esperti dell'Arpa che hanno prelevato dei campioni già spediti nei laboratori di Rieti. Il responso dovrebbe arrivare nel giro di 48 ore. E fino al quel momento nulla di quanto deciso fino ad oggi resterà invariato". 

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