Muore in sala operatoria per un intervento di policistectomia, ginecologa rinviata a giudizio

Teresa Carinci, una donna di 60 anni residente a Ceccano, perse la vita dopo l'operazione allo Spaziani di Frosinone. La prima udienza è stata fissata per il 10 aprile

Ci sarà questa mattina l'udienza preliminare per la ginecologa in servizio all’’ospedale "F.Spaziani" di Frosinone che avrebbe preso parte ad un intervento di policistectomia nel quale morì Teresa Carinci, una donna di 60 anni residente a Ceccano.

Le indagini

Nel corso delle indagini preliminari Il consulente della procura, dottoressa Maria Viglialoro evidenziò nella sua perizia negligenza, imprudenza ed imperizia da parte della dottoressa che secondo il magistrato titolare dell’inchiesta avrebbe provocato la lacerazione dell’utero, causando la morte della paziente.

La difesa

L’avvocato Natalino Guerrieri che difende l’indagata si è sempre battuto sostenendo che non c’era stato errore umano, ma si era trattato di un guasto meccanico. E proprio per dissipare ogni dubbio il Ctu Antonella Pescatore incaricò i consulenti tecnici Andrea Tuzio e  Paolo Abundo al fine di completare gli esami sul resettore uniculare il macchinario utilizzato in sala operatoria nel corso dell’intervento chirurgico e che era stato sottoposto a sequestro. Ma questo tipo di esame non fece emergere nulla di anomalo.  

La storia

Teresa Carinci morì in sala operatoria a fine luglio del 2016. La donna madre di due figli, doveva sottoporsi ad un banale intervento di policistectomia. Un'operazione a cui tantissime donne si sottopongono. Teresa aveva già preparato tutto per partire in vacanza. Per quell'intervento chirurgico al massimo erano previsti due giorni di degenza.

Il viaggio mai fatto

Una volta tolto quel pensiero sarebbe partita in viaggio con il marito. Ma dalla sala operatoria la  donna vi era uscita per essere trasportata in rianimazione dove era morta senza mai riprendere conoscenza. I medici avevano diagnosticato uno schock emorragico. Una complicazione che era sopraggiunta all'improvviso. Il marito della povera sventurata, rappresentato dagli avvocati Vittorio ed Antonio Perlini aveva presentato denuncia alla procura. L'uomo adesso vuole soltanto giustizia. 

Aggiornamento alle ore 13

La dottoressa M.R.P. è stata rinviata a giudizio con l'accusa di omicidio colposo. Questa mattina il gup dopo aver ascoltato l’istanza difensiva dell'avvocato Natalino Guerrieri che rappresenta l’imputata, ha deciso di trascinare la ginecologa alla sbarra. In udienza preliminare sono comparsi anche gli avvocati di parte civile Vittorio ed Antonio Perlini e l’avvocato Cristian Alviani. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 10 aprile. La dottoressa sarebbe imputata di negligenza, imprudenza ed imperizia.

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