Truffa ai danni dell'Asl per quasi 100 mila euro con i bicchieri monouso, cinque persone davanti al gup

Secondo le accuse della procura sarebbe stato omesso uno zero dalla cifra decimale sulle fatture per favorire la ditta appaltatrice che in questo modo avrebbe incassato copiose somme di denaro

ospedale di Frosinone

A volte l'omissione di uno zero su una cifra decimale può fare la differenza ed in questo caso avrebbe arrecato un danno alla Asl per centinaia di migliaia di euro. I fatti risalgono agli anni 2012-2014 quando una ditta appaltatrice forniva prodotti monouso all'Azienda Sanitaria Locale. Quell'omissione avrebbe fatto guadagnare alla ditta appaltatrice copiose somme di denaro. Cinque le persone che il 14 settembre prossimo dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Frosinone per i reati a vario titolo di truffa, falso e frode nelle pubbliche forniture. 

La truffa ai danni dell'Asl

Si tratta dell'ex economo della Asl di Frosinone (in servizio fino al 2014; del direttore amministrativo del Polo Ospedaliero B dal 2011 ad oggi; del direttore amministrativo del Polo Ospedaliero B in servizio dal febbraio del 2011 ad oggi; l'amministratore unico della società "E. SRL" di Monte San Giovanni Campano e l'amministratore di fatto della stessa società e che aveva poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dal 16.11.2009. Secondo la procura la truffa sarebbe stata messa in atto omettendo di uno zero nella cifra decimale. Una omissione che però avrebbe fatto lievitare enormemente il prezzo della fornitura. 

Le forniture gonfiate

E tanto per fare un esempio il prezzo dei bicchieri di plastica fissato nell’appalto di 0,008 centesimi, ma i bicchieri venivano pagati ad un prezzo pari a 0,08. Uno zero in meno appunto che ha comportato una spesa dieci volte superiore. L'ingiusto profitto è stato quantificato in 89.000 euro negli anni che vanno dal 2012 al 2014. Per la cronaca va detto che nel caso dei bicchieri, la ditta appaltatrice ha restituito parte del denaro che aveva ricevuto senza che ne avesse il diritto. 

L'udienza preliminare 

Adesso i cinque indagati dovranno comparire in udienza preliminare il 14 settembre prossimo. L’ex economo, difeso dall’avvocato Luca Solli ha chiesto di poter patteggiare. Il procuratore Giuseppe De Falco ha accordato la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione. Questo, va detto, rischiava fino a sei anni di carcere. La decisione spetterà adesso al giudice per le udienze preliminari dr. Antonello Bracaglia Morante. Nel collegio difensivo, oltre all'avvocato Luca Solli, i legali Vittorio ed Antonio Perlini e Vincenzo Galassi.

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