Bimba maltrattata in una casa famiglia, l'appello della madre: "ridatemi mia figlia sta molto male"

La donna di 50anni residente a Latina a cui è stata tolta la bambina chiede ai giudici del tribunale dei minori di fargliela riportare a casa perchè la piccina è malata e bisognosa di cure

Da quattro mesi Sabrina, una donna di 50 anni residente a Latina non sa più dove sbattere la testa per poter riavere la sua bambina che le era stata tolta nel maggio scorso. La piccina che ha soltanto nove anni e che adesso si trova ospite in una casa famiglia di Frosinone piange e  si dispera perchè vuole ritornare tra le braccia della sua mamma. A questo da aggiungere che la ragazzina avrebbe raccontato di maltrattamenti subìti da parte di una suora della struttura che le avrebbe tappato la bocca con la mano per non sentirla piangere e che addirittura così, come riferito dalla bambina, in un audio che si trova in possesso della madre, l'avrebbe morsa ad una mano. "Mia  figlia non è una bugiarda - ha tuonato la donna- se lo ha detto è perchè è vero". 

Il caso verrà esaminato la prossima settimana al tribunale dei Minori

Intanto, la prossima settimana l'avvocato Sonia Sirizzotti che ha preso in carico il caso della bambina si recherà presso il tribunale dei Minori per far si che la ragazzina possa ricongiungersi alla madre che separata da tempo vive da sola con la sua piccola. "La priorità - ha riferito il legale- sarà quella di far trasferire la bambina in una struttura sanitaria perchè sta male. Il suo quadro clinico da quando è entrata nella casa famiglia è peggiorato notevolmene. La ragazzina che deve essere operata al cuore adesso presenta anche una grave anemia. Per non parlare dei farmaci che assume che la stanno indebolendo ulteriormente".

Un mese senza potere vedere la figlioletta

Il tutore ha limitato alla madre i contatti telefonici con la bambina

Non appena la mamma ha saputo quello che stava accadendo in quella strutura ha fatto scattare gli esposti.  Nei confronti della suora è stato aperto un fascicolo, "Stranamente - ha continuato l'avvocato Sirizzotti - subito dopo gli esposti il tutore ha limitato a due volte la settimana le telefonate alla figlioletta. Telefonate che avvengono sempre alla presenza di qualcuno. La donna non vede la ragazzina dal 13 agosto, quando la piccola che si era sentita male era stata trasportata presso il pronto soccorso di Frosinone.

Mercoledì l'irruzione della polizia nella casa famiglia

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