Omicidio Gabriel, la disperazione della nonna: "Nicola diceva che ci avrebbe ucciso tutti"

La madre di Donatella Di Bona ha raccontato che Feroleto terrorizzava tutti con le minacce e che maltrattava e picchiava sia la compagna che il figlioletto assassinato

La nonna accanto al feretro del bimbo

Annichilita dal dolore, senza forze, trascinata per le braccia. Nonna Rocca è entrata così (foto in alto) nella camera ardente che ospita il piccolo Gabriel nipotino adorato, probabilmente assassinato dalla madre e sotto gli occhi indifferenti del padre. Due genitori che ora sono in carcere con la grave accusa di 'omicidio volontario'. Rocca Di Branco, cinquantacinque anni, viveva per quell'angioletto biondo e paffuto. Piange, si dispera e poi parla, racconta, si sfoga: "Era un bambolotto. Buono, dolce che adorava lo zio Luciano. Ma il padre no. Era cattivo quell'assassino schifoso. Cattivo".

Il racconto della tragedia che ha scosso l'Italia intera

Le minacce

"Mi diceva che ci avrebbe bruciato tutti vivi se avessimo parlato. Perché era cattivo, maltrattava mia figlia, il bambino. Lei non poteva fare niente senza lui: uscire o telefonare ad un'amica. Era prigioniera di quella bestia e lo eravamo anche noi". La donna è un fiume in piena. Il dolore per la perdita del nipotino ha abbattuto ogni remora. "E' stato la rovina di mia figlia che è una brava ragazza. L'ha distrutta. Quando l'ha conosciuto io le ho detto di lasciarlo perdere: troppo vecchio, troppo cattivo ma lei non ha voluto sentire ragioni". 

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L'incontro

L'amore tra Nicola Feroleto e Donatella Di Bona è scoppiato d'improvviso, durante una festa di paese. Lui stava prestando servizio come volontario della Protezione Civile. Lei una bella ragazza alta e mora che passeggiava. "Prima si sono frequentati da amici e poi tutto è cambiato - prosegue Rocca -. Mia figlia da marzo ha iniziato a non mangiare e bere più. Come se volesse lasciarsi morire. Ma c'era Gabriel che era la sua vita, il suo raggio di sole. Si sedeva sulla pancia della madre e l'accarezzava, gli dava i bacetti, la coccolava. Non posso credere al fatto che l'abbia ucciso lei. Non può essere vero. Lui è una bestia cattiva".

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