Omicidio Gabriel, racconto choc della vicina: "Nicola picchiava il bambino"

La testimonianza scioccante rilasciata ai microfoni di Quarto Grado. Mercoledì in casa di Donatella Di Bona entreranno i Ris

"Dimmi a zia, ma papà ti da le botte? E lui mi ha detto si con la testa e poi mi ha detto 'bastardo papà". A parlare ai microfoni di Quarto Grado è stata una vicina di casa del piccolo Gabriel Feroleto, il bimbo di due anni residente in contrada Volla a Piedimonte San Germano, assassinato alla madre Donatella Di Bona e dal padre Nicola. Parole scioccanti che fanno cbiarezza sul calvario vissuto dal piccoletto nella sua breve esistenza. Botte, insulti, grida e maltrattamenti probabilmente erano cosa quotidiana viste anche le minacce che lo stesso Feroleto ha lanciato più volte contro la nonna di Gabriel che cercava di opporsi alla relazione della figlia con quell'uomo tanto più grande di lei. 

I Ris in azione

Sul fronte investigativo le indagini non si fermano e mercoledì mattina nella casa dove Donatella Di Bona viveva con la madre Rocca, il bambino e il fratello Luciano, entranno i Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma. Nel frattempo ieri mattina Nicola Feroleto ha incontrato nel carcere di Cassino il suo legale di fiducia, l'avvocato Luigi D'Anna e la criminologa Roberta Bruzzone, consulente di parte. L'uomo è apparso confuso e addolorato ma ha saputo ricostruire gli attimi precedenti l'assassinio del bimbo.

Le immagini del luogo della tragedia

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