Omicidio Mollicone, il magistrato chiede il rinvio a giudizio per tutti gli indagati

La richiesta di processo da parte del sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo è arrivata a conclusione di una lunga ricostruzione dell'intera indagine. Lo zio Antonio: "Doloroso ascoltare certi dettagli ma necessario per la verità".

"È stato doloroso dover sentire come Serena potrebbe essere stata assassinata ma in passaggio simile era necessario per arrivare finalmente alla verità". Antonio Mollicone, zio di Serena la diciottenne di Arce assassinata nel 2001 nella caserma dei carabinieri, ha presenziato alla requisitoria del pubblico ministero Maria Beatrice Siravo che, rivolgendosi al Gup del tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e cinque gli indagati. Il magistrato ha ricostruito l'intera indagine spiegando e motivando ha anche l'attendibilità delle dichiarazioni rilasciate dal brigadiere Santino Tuzi qualche giorno prima del suo suicidio.

Il mistero del pugno

Il Gup ha dato parere negativo alle eccezioni presentate dalla difesa dei cinque imputati. In particolar modo la richiesta da parte dei legali della famiglia Mottola sulla genericità del reato contestato, quello di omicidio volontario. L'ex comandante della caserma di Arce, Franco Mottola, unitamente al figlio Marco ed alla moglie Annamaria, sono accusati del reato di omicidio volontario ma nello specifico l'accusa non chiarisce chi dei tre potrebbe aver sferrato il pugno contro la testa di Serena. Un colpo violento che ha scaraventato la ragazza contro la porta e che l'ha portata a perdere i sensi. 

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Il ruolo di Tuzi

Il 13 marzo a prendere la parola saranno gli avvocati della difesa e il 20 marzo potrebbe arrivare la camera di consiglio con la conseguenze decisione del giudice. Nell'udienza di oggi a prendere la parola dopo il magistrato è stato il legale della famiglia di Santino Tuzi, l'avvocato Elisa Castellucci che ha ribadito quando sia stata importante la dichiarazione rilasciata dal brigadiere inerente l'ingresso di Serena Mollicone nella caserma di Arce quel 1 giugno del 2001. L'avvocato Castellucci, come il magistrato, ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Francesco Germani, Francesco Candido, Paolo Arpino ed Eduardo Rotondi. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Dario De Santis, Sandro Salera ed Elisa Castellucci. 

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