Omicidio Morganti, arrestato dai carabinieri Franco Castagnacci

Insieme al figlio Mario, a Paolo Palmisani e Michel Fortuna è accusato di omicidio volontario. E' lui che avrebbe braccato in piazza il povero Emanuele

Emanuele Morganti

Arrestato Franco Castagnacci, ritenuto dagli investigatori il quarto componente del presunto branco assassino. L'uomo, detenuto a Velletri per altri motivi, si è visto notificare l'ordinanza di custodia cautelare dai carabinieri del comando provincialedi Frosinone, agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo e quelli della compagnia di Alatri perchè ritenuto responsabile, unitamente al figlio Mario, a Paolo Palmisani e Michel Fortuna, di aver partecipato al pestaggio mortale del giovane Emanuele Morganti di Alatri.

Il comunicato di Procura e Carabinieri

Nella giornata di oggi i carabinieri del comando provinciale di Frosinone, agli ordini del comandante, colonnello Fabio Cagnazzo, unitamente ai colleghi  delle compagnie di Alatri ed Anagni, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone,Ida Logoluso, su richiesta della locale Procura, Giuseppe De Falco, Adolfo Coletta, Vittorio Misiti, nei confronti di

L'arresto di Castagnacci senior

Franco Castagnacci, il 51enne padre di Mario, uno dei tre arresti, che secondo le accuse è ritenuto responsabile di concorso in omicidio volontario. Dagli elementi raccolti dalla procura sarebbe implicato nella feroce aggressione che portò il 26 marzo scorso, alla morte del povero Emanuele Morganti. Castagnacci si trovava ristretto nel carcere di  Velletri per reati inerenti lo spaccio di droga.

Gravi indizzi di colpevolezza 

Gravi gli indizi di colpevolezza a carico di Franco Castagnacci. L'uomo avrebbe partecipato al delitto dopo che Emanuele era stato portato fuori dal locale. Sempre secondo quanto emerso dalle indagini l'uomo avrebbe rincorso nella parte alta della piazza il ragazzo mentre cercava di fuggire dal branco. Dopo averlo braccato avrebbe continuato a colpirlo trattenendolo con la forza, fino a quando non erano giunti sul posto Michel Fortuna, Paolo Palmisani ed il figlio Mario Castagnacci. Il resto è cronaca. 

Il comportamento crudele

I procuratori che stanno seguendo l'inchiesta hanno ritenuto necessario il provvedimento cautelare perchè sarebbe stata rilevata un'altissima pericolosità sociale desumbile dal comportamento crudele che avrebbe avuto nei confronti della vittima e per prevenire il concreto rischio di inquinamento di prove consistenti nel pericolo che l'uomo possa continuare a subornare o minacciare i testi, come emerso durante le indagini, per favorire la propria posizione e quella del figlio. Castagnacci sarà rappresentato dall'avvocato Marilena Colagiacomo del Foro di Frosinone.

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