Ospedale, dal gruppo Per Valmontone una dura replica al Sindaco; da Zingaretti si va non per le nomine del CDA ma per salvare la struttura

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Comprendiamo che l’inaspettata decisione presa dal Direttore Generale della ASL nell’assemblea dei soci della Valmontone Hospital tenutasi il 27 giugno scorso, di non

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Comprendiamo che l’inaspettata decisione presa dal Direttore Generale della ASL nell’assemblea dei soci della Valmontone Hospital tenutasi il 27 giugno scorso, di non

procedere cioè al rinnovo delle cariche nel C.d.A della Società ma di rinviare tale scelta a data da destinarsi, abbia messo di cattivo umore il Sindaco Latini;che invece avrebbe preferito portare subito a casa la riconferma del Presidente Luciano Gentili, con l’aggiunta della“new entry” di Franco Bernabei nel ruolo di consigliere. Ma auspicavamo che il suo addetto stampa, o “gurupolitico”, gli consigliasse che non è mai buona cosa rispondere “a caldo”, soprattutto quando nel farlo si affermano cose falsee non veritiere. Ci corre l’obbligo quindi, sopratutto perché chiamati direttamente in causa, di fare chiarezza in merito a quanto da lui dichiarato. Nessuno di noi ha mai avuto intenzione di confondere o disinformare i cittadini circa i servizi offerti dal Presidio Sanitario “Valmontone Hospital”. E’ chiaro che il nome di “Ospedale” è associato ad un luogo dove si svolgono servizi di assistenza sanitaria tradizionale (pronto soccorso, ricovero e cura dei pazienti, ecc.), ma deve essere altrettanto chiaro che la Valmontone Hospital (pur erogando solo alcune tipologie di prestazioni) è da sempre una struttura pubblica facente parte integrante del servizio sanitario nazionale. E allora ci chiediamo; come può il Sindaco affermare che esso è diventato un centro di diagnostica privato? Quando e con quali atti la Regione lo ha deciso? Questo rischio, purtroppo, lo stiamo correndo in questi giorni per la volontà dalla Giunta Zingaretti di trasformare il nostro presidio ospedaliero in una struttura convenzionata privata. Scelta esclusivamente “politica” in quanto non dettata da nessuna legge di riferimento che obbligaciò. E allora troviamo sinceramente paradossale e lunare il dibattito che l’amministrazione sta introducendo sull’eventuale acquisto di quote (quelle detenute dalla ASL) da parte del Comune. Perché è chiaro che se la struttura divenisse privata si perderebbero tutti i vantaggi che oggi abbiamo; 1) non avremmo più il budget di 6.200.000 euro annui che la Regione stanzia per il nostro ospedale e con il quale è possibile erogare tutte le prestazioni di cui usufruiscono i pazienti che ne hanno diritto; 2) diminuirebbe il fatturato della struttura, e di conseguenza anche gli utili di gestione, in quanto verrebbe meno la convenienza per gli utenti di usufruire dei sevizi della struttura visto che le prestazionisarebbero erogate a prezzo pieno. Per questo vorremmo che il Sindaco invece di correre da Zingaretti per chiedere una nomina gradita nel consiglio di amministrazione della società, si battesse per ottenere che la stabilizzazione del progetto di sperimentazione gestionale del Presidio Sanitario “Valmontone Hospital S.p.A.” avvenga mantenendo lo status di “struttura pubblica” originario. Riteniamo poi un grande autogol la Sua affermazioneche gli utili di gestione derivanti dalla Valmontone Hospital (più di 1.000.000 di euro in quattro anni) sono serviti per far fronte ai pesanti debiti e disastri lasciati dalle precedenti amministrazioni. In primo luogo perché questo non corrisponde a vero, in quanto quelle somme sono state spese, dall’attuale amministrazione, per le innumerevoli elargizioni compiute in questi anni, ma vogliamo ricordare al Sindaco che se oggi la sua Giunta può godere di entrate cosi importanti e straordinarie (come quelle derivanti dall’ospedale, dal fotovoltaico, dal Parco, dall’Outlet, ecc.) è solo grazie al lavoro e alle capacità di chi lo ha preceduto. La verità è che questa amministrazione non solo non ha messo in campo nessun nuovo progetto di sviluppo per la Città, ma sta seriamente mettendo a rischio anche quelli precedentemente realizzati. E’evidente ormai, che a prevalere su tutto, sia un mero patto di potere stretto tra Sindaco e alcuni padri di amministratori. Patto finalizzato solo all’occupazione spartitoria e clientelare della cosa pubblica, come le vicende della Valmontone Hospital e dell’Università Agraria dimostrano chiaramente. Crediamo però che a tutto ci sia un limite! Per questo vogliamo rivolgere un appello a quanti, all’interno di quella maggioranza, nulla hanno a che vedere con quei metodi e con quelle logiche; è tempo di far sentire la propria voce e prendere le distanze da questi comportamenti. In questo momento, oltre ogni logica politica, è necessario e doveroso mobilitarsi per salvaguardare il “Vamontone Hospital”, fiore all’occhiello della nostra città!

Valmontone, 01/07/2017

GRUPPO CONSIGLIARE “PER VALMONTONE”

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