Paliano, la panchina di “gesucristo” dopo un anno è tornata al suo posto. Chi paga le spese?

Dopo i nostri appelli dei mesi scorsi, finalmente, la panchina di “gesucristo” al secolo Vincenzo Romoli è tornata al suo posto. Gli operai del comune sono dovuti intervenire due volte, prima per toglierla e poi per rimetterla a posto.

Paliano Panchina di gesucristo

Dopo i nostri appelli dei mesi scorsi, finalmente, la panchina di “gesucristo” al secolo Vincenzo Romoli è tornata al suo posto. Gli operai del comune sono dovuti intervenire due volte, prima per toglierla e poi per rimetterla a posto.

Riannodiamo le file storiche dell'accaduto. All’incirca un anno fa con un atto veramente inspiegabile venne fatta spostare, non sappiamo da chi...da un politico o da un dirigente comunale, la panchina del costo di circa 100 euro poggiata a “balle pigna”cosidetta di "gesucristo" per metterla vicino alla sede dell’Amea in via Via San Francesco. Ci furono proteste perché la panchina, che non serviva solo al "nostro gesucristo” ma a tutti gli anziani che abitano intorno a balle pigna era in una posizione molto buona in quanto riparata dal vento e con il sole che, di inverno, scaldava le stanche membra.

L’amministrazione arrossì di rabbia per i salaci commenti e fece orecchie di mercante. Dopo due anni, circa la panchina che gli anziani del posto, qualche sera fa, ci hanno fatto vedere e ci hanno ringraziato per averli aiutati è tornata al suo posto. Ma quello che fa più rabbia di questa ridicola faccenda comunale è il costo per i due operai che prima l'hanno dovuta togliere e poi, sempre gli stessi, l'hanno dovuta rimettere al suo posto. Come dice il proverbio tanto "paga sempre pantalone"

Giancarlo Flavi

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