Piedimonte San Germano, indagato l'ex candidato sindaco Ettore Urbano

Salgono a sei le persone coinvolte nell'inchiesta sui presunti brogli elettorali portati avanti dalla Procura di Cassino. Sequestrato anche il telefono cellulare all'ex consigliere regionale. In una nota si dichiara certo di dimostrare la sua estraneità ai fatti

E sono sei. L'elenco delle persone coinvolte nell'indagine sui presunti broglie elettorali si è arricchito di un altro nome eccellente: questa volta a finire nel mirino della Polizia e della Procura di Cassino è stato l'ex candidato a sindaco Ettore Urbano. Nei giorni scorsi gli è stato notificato l'avviso di garanzia e gli è stato sequestrato il telefono cellulare. Il medico deve rispondere di violazione sulla Legge elettorale.

La vicenda

L'inchiesta sui presunti brogli elettorali ha avuto inizio nei mesi scorsi e dopo il riconteggio delle schede elettorali in Prefettura. E' stato in questo frangente che il vice prefetto addetto alle operazioni di conteggio, il dottor Ernesto Raio, si è accorto che ben 59 schede, erano segnate. In apparenza scarabocchi che una volta controllati nel dettaglio, hanno fatto emergere la verità: qualcuno aveva segnato quelle schede. Come? E perché? Quesiti ai quali potrà dare una risposta certa solo la magistratura.

Gli indagati

Sei fino a questo momento le persone coinvolte nell'indagine: oltre che al responsabile dell'ufficio elettorale, Luigi Spiridigliozzi, difeso dall'avvocato Francesco Malafronte, a finire nel mirino degli investigatori del vice questore Giuseppe Mascia, dirigente del commissariato di Cassino, sono stati anche due rappresentanti di lista, una donna, un consigliere comunale e appunto l'ex sindaco Ettore Urbano, difeso dall'avvocato Gianrico Ranaldi, oggi a capo della minoranza. Non avrebbero raccontato al magistrato tutta la verità. Oggi l'ennesimo colpo di mano degli inquirenti che puntato a far emergere la verità. Cioè il motivo per cui quelle 59 schede elettorali, tutte segnate da una stessa mano come attestato dalla perizia, sono state manomesse.

La nota di Urbano

“Esprimo profondo rammarico per il mio coinvolgimento, seppur per effetto di un “momento di garanzia previsto in favore dell’indagato” nelle indagini relative ad ipotizzate “manomissioni” di alcune schede elettorali nelle ultime elezioni comunali di Piedimonte San Germano. Il rammarico deriva dalla circostanza che sono – spiega Ettore Urbano in una nota alla stampa - e dimostrerò di essere estraneo ai fatti sin qui ipotizzati, che mi addolorano profondamente e nuociono alla serenità mia e della mia famiglia. Ciò nonostante, da uomo delle Istituzioni, nutro profonda fiducia nell’operato della autorità inquirente: pertanto, non mi sottrarrò a nessun tipo di verifica ed accertamento. Mi sento, altresì, di rassicurare i 1918 cittadini elettori di Piedimonte che, liberamente, hanno deciso di votarmi come candidato a sindaco, della mia correttezza, della correttezza dei candidati che hanno sostenuto la mia candidatura e di tutti i nostri sostenitori”.

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