Processo Morganti, mentre Emanuele veniva colpito ho sentito dire a Franco Castagnacci "Uccidetelo"

Queste le dichiarazioni di una testimone la quale ha riferito che l'ex fidanzato Gianmarco Ceccani amico del cuore del povero Emanuele era stato trattenuto dall'uomo per impedirgli di correre in suo aiuto

Emanuele Morganti

Processo Morganti, una testimone ha dichiarato in aula di aver sentito Franco Castagnacci urlare "uccidetelo" proprio mentre Emanuele veniva colpito da pugni e calci dal branco. Gianmarco Ceccani, amico del cuore di Emanuele era stato bloccato dall'uomo mentre cercava di soccorrere il suo amico. Una testimonianza molto forte che è pesata in aula come un macigno.  

I ricordi della fidanzata Ketty

Così come è pesata quella di  ketty, la fidanzata di Emanuele, che ieri è salita sul banco dei testimoni per ripercorrere con la memoria gli ultimi istanti di vita del suo amato Emanuele. "Ricordo che quella sera - ha dichiarato Ketty – Emanuele era stato colpito da un buttafuori con schiaffi e spintoni. Poi era stato portato fuori dal locale con la forza. Emanuele era stato inseguito da più persone. Ma in seguito era riuscito a scendere dalla piazza e con la maglietta strappata ed il tono della voce molto concitato mi aveva detto accarezzandomi che dovevamo andare via". Quelle erano sate le ultime parole pronunciate dal suo ragazzo. Subito dopo il giovane veniva colpito a morte.

 Un teste ha visto due degli imputati colpire Emanuele

Nell’udienza di ieri R.M. un ragazzo di Alatri di 20 anni che si trovava davanti al locale al momento del pestaggio ha riferito di aver visto Paolo Palmisani e Mario Castagnacci colpire il ragazzo con calci e pugni nonostante questo fosse ormai per terra esanime ed incapace di difendersi. 

Sputi sul corpo del ventenne agonizzante

Ma c'è di più: un testimone ha dichiarato di aver visto una ragazza sputare sul corpo agonizzante di Emanuele mentre gli diceva "Così impari a metterti contro la mia famiglia" La giovane sarebbe stata poi identificata in Agirè Thomaray sorellastra di Michel Fortuna.

Il colpo mortale sferrato da due persone

Non meno importante la dichiarazione di un amico di infanzia di Emanuele il quale ha dichiarato di aver visto due persone accanto al ventenne negli ultimi suoi istanti di vita: uno gli aveva sferrato uno schiaffo mentre l’altro lo aveva colpito con un pugno. Secondo il teste uno dei due potrebbe essere Mario Castagnacci perché aveva un fisico robusto proprio come l’imputato. L'altro invece non sarebbe riuscito ad identificarlo.
La prossima udienza si terrà il 23 gennaio. Nel collegio difensivo gli avvocati Bruno Giosuè Naso, Massimo Carbone, Angelo Bucci, Christian Alviani e Marilena Colagiacomo. La parte civile era rappresentata dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori.

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