Processo Morganti, colpo di scena in aula. Chi è l'uomo che ha sferrato un pugno sulla schiena di Emanuele?

A causa di quel colpo il ragazzo aveva prima barcollato e poi era caduto contro una macchina di colore scuro. Secondo le dichiarazioni del teste il soggetto che aveva picchiato il povero ragazzo aveva un fisico robusto ed indossava una maglia di colore bianco

Processo Morganti, colpo di scena ieri mattina in aula. Un testimone ha dichiarato di aver visto il povero Emanuele barcollare e cadere contro una macchina a seguito di un pugno alla schiena che gli era stato sferrato da una persona che indossava una maglia bianca e 21 dall'aspetto robusto. Il giovane di 21 anni residente ad Alatri ha raccontato alla Corte che quella sera si era recato al Mirò con alcuni suoi amici. Poi però aveva conosciuto una ragazza e per quel motivo si era allontanato da loro.

Emanuele preso a pugni e calci

E proprio mentre stava corteggiando la ragazza fuori dal locale aveva visto Emanuele correre nella parte bassa della piazza. Dietro di lui almeno tre persone che lo stavano inseguendo. Una volta raggiunto lo sventurato ragazzo, che poi sarebbe morto in ospedale, era stato colpito con pugni e calci. In quel frangente aveva visto un soggetto che dopo aver sferrato un pugno sulla schiena del ventenne lo aveva mandato a sbattere contro una vettura in sosta.

Confermata la presenza di Mario Castagnacci fuori dal locale

Altra testimonianza molto rilevante quella di un ventenne di Frosinone il quale ha dichiarato di aver visto Mario Castagnacci mentre saliva sulla piazza con aria molto affaticata, come se avesse fatto una lunga corsa dietro di lui camminava il padre Franco. Anche quest'ultimo sarebbe stato visto colpire il povero Emanuele. 

Nella prossima udienza previsti i testimoni chiave

Nella prossima udienza che si terrà il 6 dicembre prossimo, cominceranno a sfilare i testimoni chiave, quelli che unitamente alle intercettazioni telefoniche avrebbero inchiodato alle loro responsabilità Mario e Franco Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna tutti accusati di omicidio in concorso. Nel collegio difensivo gli avvocati Bruno Giosuè Naso, Cristian Alviani, Massimo Carbone, Angelo Bucci e Marilena Colagiacomo. La famiglia Morganti che si è costituita parte civile sarà rappresentata dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori.

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