Pontecorvo, processo 'Tiro a segno', in sei rinunciano alla prescrizione e vengono assolti

Il giudice monocratico del tribunale di Cassino ha riabilitato i componenti del consiglio direttivo: non avrebbero rilasciato falsi certificati di abilitazione a sparare

Foto dal web

Tutti assolti. Alcuni perchè il reato è andato prescritto. Altri, perchè ritenendo di essere nel giusto e dopo aver rinunciato alla prescrizione, sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. La vicenda del tiro a segno nazionale di Pontecorvo è si è conclusa questa mattina, davanti al giudice monocratico del tribunale di Cassino. I sedici imputati, tutori dell'ordine, amministratori comunali dell'epoca e componenti del direttivo del tiro a segno, erano finito sotto inchiesta a seguito di un esposto presentato presso la Procura di Cassino.

Le indagini della Procura

Il magistrato titolare dell'indagine, l'allora sostituto procuratore Barbara Affinita aveva chiesto ed ottenuto dal Gup, il rinvio a giudizio, a vario titolo, per i reati di: falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico, il tutto in concorso tra di loro. In pratica, secondo la procura, 'alcuni in qualità di componenti a vario titolo del Consiglio Direttivo della sezione del Tiro a Segno Nazionale di Pontecorvo, esercenti pubblico servizio, e gli altri concorrenti esterni nel reato quali gestori di armerieod operanti nel settore, attestavano falsamente, nei certificati di idoneiità al maneggio delle armi rilasciati dal Tiro a Segno Nazionale, la sussistenza delle condizioni per il rilascio, mentre i suddetti certificati venivano emessi senza il rispetto della procedura". Un'inchiesta che si è protratta per diversi anni e varie udienze.

La difesa degli avvocati

Il giudice monocratico accogliendo le richieste avanzati dagli avvocati dei componenti del direttivo del tiro a segno nazionale ha quindi emesso la sentenza anche se era avvenuta la prescrizione. In sei quindi sono stati scagionati. Gli altri restanti otto hanno beneficiato della prescrizione. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Ivan Santopietro, Maria Luisa Abbatecola, Ivan Caserta, Emanuele Carbone, Giampiero Vellucci, Luisa Durazzano, Nicola Ottaviani Paolo Masella

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