Regione, Abbruzzese (fi): fuori luogo applicare tassazione su terreni  agricoli che non producono reddito

Credo sia fuori luogo applicare una tassazione su terreni agricoli che non producono reddito. Ma, purtroppo, la politica del centro sinistra si è sempre contraddistinta per un innalzamento esasperato della pressione fiscale sui cittadini.

Credo sia fuori luogo applicare una tassazione su terreni agricoli che non producono reddito. Ma, purtroppo, la politica del centro sinistra si è sempre contraddistinta per un innalzamento esasperato della pressione fiscale sui cittadini. Dunque, sono convito che il provvedimento emanato dal governo, su cui molto si è dibattuto, debba essere totalmente cancellato”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

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“Ho letto che molti hanno cantato vittoria dopo la marcia indietro dell’esecutivo e la variazione dei criteri relativi all’applicazione dell’Imu agricola. Ma nel Lazio e nella Provincia di Frosinone restano altre migliaia di cittadini residenti in comuni ‘parzialmente montani’ o in pianura che dovranno pagare l’Imu, tutta o in parte, pur avendo un terreno che non produce nulla, solo perché ubicato ad un’altimetria inferiore ai 600 metri, e dunque “non totalmente montano.

Oggi l’agricoltura è una delle poche opportunità per i giovani, e anche la relativa mobilità del mercato immobiliare dei terreni agricoli, dovuta alle basse imposte, così subirebbe una battuta d’arresto. Pertanto sono convinto che tale tassa sia davvero inopportuna, quella del governo, che potrebbe danneggiare la nostra economia. E’ da abolire del tutto”. Ha concluso Abbruzzese. SIMEONE (FI): “CASALE DEL GIGLIO UN ORGOGLIO PER TUTTO IL LAZIO” Il successo e i risultati ottenuti dall’Azienda Casale del Giglio, mecenate del "Progetto Satricum", deve riempire di orgoglio tutti noi. La tenacia e la determinazione con cui Antonio Santarelli, Ad di Casale del Giglio, ha investito e sostenuto gli interventi per riportare alla luce l’antica Satricum sono lodevoli sia sul piano imprenditoriale che umano. Grazie a Santarelli l’impresa ha sposato il territorio, si è fatta grande ed è riuscita a diventare lustro per tutta la nostra regione. Grazie a questo progetto, iniziato oltre 35 anni fa dall'Università di Amsterdam sotto la direzione di Marijke Gnade, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e con il Comune di Latina, un pezzo importante della nostra storia è tornata a splendere. E la provincia di Latina e il Lazio saliranno sul palcoscenico europeo da protagonisti partecipando al meeting dal titolo "Latium sotto la lente di ingrandimento: mito e realtà” che si svolgerà sabato ad Amsterdam. Si tratta del coronamento di un lungo lavoro che vede fondere il gusto e la cultura del vino e le immense potenzialità dell’agro pontino con l’amore verso la storia e le radici di una intera civiltà. Un esempio di impresa a cui ispirarsi”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone SANITA’, SIMEONE (FI): “INTERROGAZIONE URGENTE SU INCARICHI POCO TRASPARENTI ALLA ASL DI LATINA” “Continua all’insegna dell’approssimazione la gestione della Asl di Latina. Ai problemi e ai paradossi di natura organizzativa, legati alla carente offerta sanitaria, si continuano a sommare quelli di natura amministrativa e gestionale. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è quello che riguarda l’attribuzione delle funzioni organizzative da parte del direttore sanitario aziendale, Alfredo Cordoni. Le figure professionali individuate avranno il compito di gestire ed approvare, per il personale di comparto, gli straordinari, le presenze e le assenze nonchè l’emanazione di provvedimenti disciplinari e gestiranno il budget destinato alla copertura di eventuali straordinari del personale di comparto. Per fare chiarezza in merito, in seguito anche alle eccezioni sollevate dai sindacati, ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata al fine di sapere dal presidente Zingaretti se è a conoscenza delle procedure adottate per l’assegnazione delle funzioni gestionali – organizzative interne alla Asl di Latina e se tali procedure rispondono ai dettami della Regione Lazio, su quale presupposto giuridico ed amministrativo tale provvedimento è stato emanato; se l’ordine di servizio ha ottenuto l’avallo del direttore generale della Asl di Latina e con quale atto amministrativo; se prima di procedere la Asl di Latina si era assicurata, tramite avvisi interni e pubblici, che all’interno dell’azienda non fossero presenti professionalità con i medesimi requisiti e titoli necessari a ricoprire le posizioni richieste; quali misure immediate intende assumere per garantire il rispetto dei criteri di equità e trasparenza nell’assegnazione degli stessi e come e in che misura tali ruoli potrebbero incidere sui costi a bilancio e sul buon andamento della Asl di Latina. Si tratta, infatti, di quattro incarichi (uno per il presidio ospedaliero Nord, uno per il presidio ospedaliero Sud, uno per il presidio ospedaliero Centro, Ospedale di Terracina ed uno per il presidio ospedaliero Centro, per l’ospedale di Fondi) assegnati, a quanto apprendiamo, senza che siano stati emanati avvisi pubblici, né avvisi interni, così come previsto dal vigente atto aziendale della Asl di Latina. Il rischio è che gli incarichi siano stati assegnati prevaricando il rispetto dei criteri di equità e trasparenza, cui l’azienda sanitaria si deve attenere, con la conseguente attuazione di una mera scelta discrezionale. Anche questo episodio testimonia che siamo di fronte ad una forma mentale che è quella di pensare la cosa pubblica come cosa propria con l’aggravante, se possibile, di avere la presunzione di essere anche nuovisti e moralisti. Ci auguriamo che il presidente Zingaretti non si riduca ad una mera difesa di ufficio ma venga in consiglio regionale a spiegare le ragioni di scelte che erano e restano poco trasparenti”.

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