Regione, da commissione parere favorevole alle nuove norme di tutela dei consumatori

Hanno ottenuto il via libera all'unanimità, dalla seconda commissione del Consiglio regionale del Lazio, le nuove norme in materia di tutela dei consumatori e degli utenti.

aula Consiglio regione Lazio

Hanno ottenuto il via libera all'unanimità, dalla seconda commissione del Consiglio regionale del Lazio, le nuove norme in materia di tutela dei consumatori e degli utenti.

Si tratta del testo unificato di tre diverse proposte di legge provenienti da maggioranza e opposizione (la 100/2013, la 154/2014 e la 201/2014) attraverso il quale, se approvato dall'Aula della Pisana, la Regione vuol promuovere e riconoscere la più ampia tutela di diritti ed interessi dei cittadini come consumatori e utenti di servizi. Finalità che saranno perseguite svolgendo attività di informazione, formazione, educazione e assistenza in materia di tutela dei diritti e degli interessi economici e giuridici di consumatori e utenti. La normativa innova una materia che in ambito regionale era stata disciplinata nel 1992.

Insieme al testo ha ottenuto parere favorevole la proposta di stanziare, per l'attuazione di questa normativa, 250 mila euro per il triennio 2016-2018. Una somma che aveva avuto il 22 marzo scorso il via libera della commissione Bilancio del Consiglio regionale. Essa prevede un fondo per la tutela dei consumatori e degli utenti di beni e servizi con 50 mila euro per il 2016 e 100 mila per ciascuna delle annualità successive.

Accolto anche un altro emendamento, di iniziativa dell'assessorato al Bilancio, con il quale si pone il limite complessivo di 10 mila euro alle spese di missione.

La proposta di legge è costituita da 16 articoli e oltre agli interventi, disciplina le attività di rilievo europeo e internazionale, istituisce il registro regionale delle associazioni di consumatori e utenti e il Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti. Previsto anche un Osservatorio dei prezzi e dei consumi.

Le tre proposte originarie - provenienti da maggioranza e opposizioni - sono state unificate a seguito di un voto unanime della commissione. A gennaio dello scorso anno è iniziato un ciclo di audizioni con le associazioni che si occupano di tutela dei consumatori, alcuni docenti universitari e i direttori generali dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e del Ministero dello sviluppo economico.

SANITA; ABBRUZZESE (FI): NECESSARIO RIORGANIZZARE RETE EMERGENZA ED URGENZA

"E' urgente una riorganizzazione del sistema di emergenza ed urgenza della Regione Lazio. I pronto soccorso solo al collasso e fino ad ora i provvedimenti messi in atto dal governo regionale sono stati del tutto insufficienti ed inefficienti". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"I cittadini sono esausti di passare giornate intere ad attendere il proprio turno per una visita, i medici e paramedici sono stremati da turni massacranti a causa della cronica carenza di personale. Tale stato di cose può portare, molto spesso, momenti di tensione che possono mettere a rischio l'incolumità di tutti. Come già accaduto, già molte volte, in provincia di Frosinone.

ll livello di insoddisfazione sui servizi legati alla sanità in questa regione è al di sopra di un punto rispetto alla media nazionale. Lo stato delle strutture ospedaliere è deprimente ed in molti casi non si riescono neanche a garantire i livelli essenziali di assistenza.

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Inoltre, si continua a parlare di Case della salute, di nuove aperture ma non ci si confronta sul perché non sia cambiato niente nei pronto soccorso dopo l'apertura di queste strutture, che dovevano, secondo il governo regionale, riuscire a decongestionare questi reparti e l'intera rete ospedaliera.

antecedente la loro attivazione. E' ormai palese che le difficoltà dei pronto soccorso sono una delle criticità che stanno uccidendo il sistema sanitario regionale e di conseguenza anche quello della provincia di Frosinone, senza che Zingaretti e compagni muovano un dito". Ha concluso Abbruzzese. SANITA’, SIMEONE (FI): “IL CONSIGLIERE FORTE NEGA LE CRITICITA' ESISTENTI E PUNTA A FARE IL SINDACO PER INTERPOSTA PERSONA” “Sono felice di apprendere che il consigliere regionale Rosa Giancola è diventata il portavoce del collega Enrico Forte. Tuttavia, sono stupito del fatto che Forte oggi candidato a sindaco di Latina, della seconda città del Lazio, abbia bisogno di qualcuno che ne faccia le veci. Perché il rischio è che nella remota ipotesi che diventi sindaco avrà bisogno sempre di avere qualcuno accanto che gli suggerisce le risposte. Chi punta a fare il sindaco di Latina dovrebbe avere il coraggio di mettersi in gioco e di metterci la faccia, di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e, nel caso specifico, dei propri silenzi. Non ce ne voglia il consigliere Giancola ma il nostro appunto continua ad essere rivolto a Forte che sulla sanità si limitava fare richiami al passato cercando responsabili e responsabilità di cui dovrebbe rispondere in prima persona, che sulla gestione rifiuti fatte rare eccezioni ha preferito defilarsi e che sulla sanità continua a dire che tutto va bene. Probabilmente la memoria ci fa cilecca ma in tre anni poco abbiamo sentito i consiglieri Forte e Giancola intervenire su questi temi in aula. Tra l’altro quando si risponde è bene leggere con attenzione i quesiti posti. Sulla sanità il riferimento alle 1200 assunzioni era per il Lazio e non per Latina e sorrido leggendo che proprio la Giancola mi riprenda su questo passaggio visto che il Pd aveva “errato” attribuendole a Latina. Inoltre lo stato di salute degli ospedali nella nostra provincia è evidente a tutti tranne che al Pd che continua a dire che va tutto bene ed anzi che la situazione è migliorata. Chiedo a Forte, lo faccio da mesi inutilmente, cosa pensa delle liste di attesa, del fatto che un cittadino non può prenotare un visita oculistica o una mammografia se non attendendo oltre un anno, cosa pensa del fatto che il pronto soccorso, lo dicono i medici ed io pazienti, non noi, è alla canna del gas, cosa ci dice del personale sempre sottodimensionato, non sostituito e non implementato nonostante gli annunci. Ricordo poi a Forte e Giancola che la nostra non è una battaglia contro Zingaretti ma una battaglia perché la sanità, i servizi e i diritti dei cittadini siano rispettati. Tanto è vero che abbiamo contestato, senza timori ma con convinzione anche le scelte della nostra parte politica e dell’allora governatrice del Lazio, Polverini, perché le sue decisioni, a partire dalla suddivisione e dallo spacchettamento della sanità per macroaree, le ritenevamo lesive di una buona sanità. Inoltre, lo stesso vituperato e dannoso decreto 80, che continuiamo a non condividere, oggi sta facendo uscire il Lazio, come ha sottolineato più volte Zingaretti, dall’abisso del deficit sanitario. Chiedo a Forte cosa pensa dell’inquinamento della falda acquifera di Borgo Sabotino, della chiusura delle discariche, cosa intende fare per recuperare i ritardi, è dal dicembre 2013 che attendiamo il piano rifiuti regionale, che la sua maggioranza sta accumulando. Tematiche su cui Forte, Giancola e tutto il Pd in regione sono assenti fatta eccezione per le difese di ufficio a cui ormai siamo abituati. Questa volta abbiamo proposto quesiti semplici e chiari. Attendiamo risposta dal consigliere Forte sperando che almeno per una volta non abbia bisogno dell’aiutino o di suggerimenti. Ci rendiamo comunque disponibili a fornirgli delle risposte magari più adeguate e pertinenti se proprio non sa cosa dire. E gli ricordiamo comunque che il sindaco di una città capoluogo non si fa per interposta persona né tantomeno per delega”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone INQUINAMENTO BORGO SABOTINO, SIMEONE (FI): “IN COMMISSIONE GRAVE ASSENZA ASL LATINA MA CHIARITI PUNTI FONDAMENTALI” “Non posso che ringraziare il presidente della commissione regionale ambiente, Enrico Panunzi, che ha compreso l’importanza e l’urgenza del tema trattato, nonchè i rappresentanti di Arpa Lazio, Provincia e Comune di Latina per aver contribuito con l’audizione di oggi a fare chiarezza sull’emergenza inquinamento nell’area di Borgo Sabotino. Allo stesso tempo non posso che rilevare la gravissima assenza in tale contesto della Asl di Latina di cui avremo comunque modo di chiedere ragione nei prossimi giorni. Oggi, infatti, quello che ci interessa è che alcuni passaggi sono stati chiariti a vantaggio di una adeguata informazione nei confronti dei cittadini di Latina, ed in particolare dei residenti di Borgo Sabotino, destabilizzati e preoccupati a seguito del rilevamento di percentuali di cloruro di vinile ben al di sopra della media. Il primo punto riguarda il fatto che l’inquinamento, stando le ultime rilevazioni effettuate da Arpa Lazio a marzo 2016 proprio nelle aree adiacenti e limitrofe alla centrale nucleare, non hanno rilevato presenza di cloruro di vinile e pertanto la zona a rischio è circoscritta all’interno del sito Sogin. Inoltre l’acqua dei pozzi, fatta eccezione per quelli ricadenti nella zona oggetto dell’ordinanza del Comune di Latina, può essere utilizzata ai fini irrigui e per gli usi concessori per cui sono stati creati. Infine è stata garantita la massima attenzione sul piano delle verifiche, da parte di tutti gli enti interessati, finalizzate a trovare l’origine dell’inquinamento in atto. Con questa audizione non è stato risolto il problema ma un primo importante passo avanti è stato compiuto. I cittadini di Latina e le imprese agricole del territorio sanno che le verifiche sono in corso, che saranno ampliate con la creazione di nuovi pozzi sentinella e soprattutto da ora avranno una migliore informazione su quanto sta accadendo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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