Regione, Fabiani: dati Unicredit positivi per economia Lazio

Nuovo segnale dell’inversione di tendenza nell’evoluzione dell’economia del Lazio. Questa volta è l’Osservatorio dei Territori di Unicredit a parlare di un indicatore di attività economica regionale che fa registrare un +1,6% nel primo trimestre...

Nuovo segnale dell’inversione di tendenza nell’evoluzione dell’economia del Lazio. Questa volta è l’Osservatorio dei Territori di Unicredit a parlare di un indicatore di attività economica regionale che fa registrare un +1,6% nel primo trimestre di quest’anno.

Questa è un’ulteriore conferma della rinnovata vivacità dell’economia laziale, caratterizzata da un commercio con l’estero in netto aumento e da una ritrovata dinamica della nascita delle imprese. I trend sono sempre significativamente superiori alla media nazionale.

Si tratta di un reale cambiamento di clima per il mondo delle imprese, risultato anche della strategia di sviluppo economico impostata da questa Giunta, caratterizzata dal sostegno al credito, all’internazionalizzazione, all’innovazione e alla nascita di start-up”. Lo dichiara in una nota l’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Fabiani.

DANIELA BIANCHI :NEL LAZIO RIPRESA PIU' FORTE, MA PER PROVINCIA DI FROSINONE SFIDA ANCORA DA VINCERE PER RILANCIARE TERRITORIO PUNTARE SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA'.

Il Lazio cresce più del resto dell’Italia e sta diventando la locomotiva d’Italia. Nel 2014 le imprese sono cresciute del 1,3%, entro il 2015 le esportazioni aumenteranno del 3,6% e le importazione addirittura del 20,5% secondo i dati dello studio Unicredit. Si prevede che nel 2016 a crescere saranno tutti i settori, con l’industria al 2.2%, l’agricoltura al 1,6%, le costruzioni con un +1,2%. A trainare questa ripresa è soprattutto l’export e settori in cui la nostra provincia è leader, come l’automotive e l’industria farmaceutica.

Allo stesso tempo, migliorano i conti pubblici, con un’uscita dal commissariamento sanitario sempre più vicina e una conseguente ripresa a pieno regime delle assunzioni di medici e infermieri.

Sono segnali che lasciano ben sperare e che ci dicono che siamo sulla rotta giusta per cambiare il Lazio e che gli interventi nell’area nord e sud della nostra provincia stanno dando i primi risultati. Ma non possiamo cullarci sugli allori. I numeri incoraggianti anche nelle assunzioni, con 1330 nuovi posti di lavoro in provincia di Frosinone nel secondo trimestre (dati Uniocamere), si scontrano con le tante crisi locali nel settore industriale che hanno colpito la nostra provincia più di altre.

La sfida da vincere è quella di agganciarci a questa ripresa e puntare a reindustrializzare il Lazio con imprese forti, innovative e sostenibili facendo leva sulla nuova programmazione UE. Gli strumenti ci sono, a partire dalla nascita della Apea (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) e dall’uso efficiente dei fondi europei.

La prossima occasione da raccogliere è la "Call for proposal", l’azione che mette a disposizione delle PMI e enti pubblici oltre 70 milioni per finanziare progetti di rilancio locale. Abbiamo tutti gli strumenti per cambiare il nostro territorio, e non possiamo fallire. Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo "PD" e vice-presidente della Commissione Cultura in merito ai dati economici della Regione Lazio diffusi da diversi istituti di analisi.

BUSCHINI: "DOPO FITCH ANCHE UNICREDIT RICONOSCE L’EFFICACIA DELLE POLITICHE DELL’AMMINISTRAZIONE ZINGARETTI"

“Il Lazio è una delle regioni trainanti dell’economia italiana, una realtà descritta dalla banca Unicredit nel suo ultimo “Osservatorio del territorio” che rivela come la nostra Regione stia correndo più delle altre con una crescita dell'1,6%, quattro volte più della media italiana (0,4%). Si assiste ad una ripresa dell’edilizia, ma ottime performance sono fornite anche dall’agricoltura, dal turismo, dal tessile, dall’abbigliamento, dall’industria farmaceutica e dall’automotive: specie per quest’ultimo particolare settore, si prevede una crescita superiore al 13% nel 2015 e uno dei punti cardine della ripresa del mercato automobilistico sarà rappresentato dallo stabilimento Fiat di Cassino che, anche grazie alla nuova Giulia, è ripartito con effetti positivi su tutto l’indotto”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini.

“Nei giorni scorsi – ha spiegato Buschini – le azioni economiche intraprese dall’amministrazione Zingaretti hanno ricevuto un giudizio positivo anche dall’importante agenzia Fitch che ha confermato, per il Lazio, il rating di lungo termine a ‘BBB’ e quello di breve termine a ‘F3′. Dati incoraggianti certificati su più fronti, che evidenziano l’efficacia delle nostre politiche. Ora c’è bisogno di lavorare uniti per cavalcare i segnali di ripresa ed intervenire in maniera ancora più decisa per creare nuova occupazione e recuperare i posti di lavoro persi con la crisi sul nostro territorio”.

SANITA; ABBRUZZESE (FI): GIUNTA ISTITUISCE GRUPPO LAVORO PER VERIFICA RISULTATI DG ASL LAZIO. CON MASTROBUONO SISTEMA SANITARIO AL COLLASSO.

“Con delibera G 11129 del 18 settembre scorso la giunta regionale ha deliberato l’Istituzione del Gruppo di lavoro per la valutazione e verifica dei risultati aziendali conseguiti dai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie del Lazio, nei diciotto mesi dalla stipula del contratto ed il raggiungimento, da parte degli stessi, degli obiettivi indicati nel documento allegato al contratto stipulato con la Regione Lazio. Mi farebbe piacere sentire dagli illustri esponenti che comporranno questo collegio, quali sono stati i risultati raggiunti dalla Dott.ssa Mastrobuono nella gestione della Asl di Frosinone, dove si registrano un sistema sanitario al collasso ed una rete ospedaliera non in grado di erogare servizi e prestazioni efficienti ed efficaci”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

> “Mi rendo conto che qualunque sia la valutazione che daranno i membri del gruppo di lavoro per la manager non ci sarà nessun provvedimento di bocciatura per il suo operato, in considerazione del fatto che a breve sarà alla guida dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”. Voglio però ricordare che sanità in provincia di Frosinone significa: pronto soccorso al collasso in tutti gli ospedali del territorio, reparti che funzionano a singhiozzo a causa della mancanza di personale, liste di attesa interminabili e continue contestazioni dei comitati, sorti spontaneamente, che rivendicano prestazioni consone al loro diritto alla salute.

Inoltre, vista l’ennesima puntata della “telenovela” che riguarda la sostituzione della Mastrobuono, che vedrà molto probabilmente la Asl affidata dapprima al direttore amministrativo Mario Piccoli Mazzini e poi al già direttore del 118 Vitaliano De Salazar, voglio sottolineare la “pochezza” politica del centro sinistra del territorio che ancora una volta non ha saputo difendere questo territorio chiedendo a Zingaretti di nominare un manager della provincia di Frosinone”. Ha concluso Abbruzzese. SANITÀ, PETRANGOLINI: CON IL CENTRO NEMO PIÙ ASSISTENZA PER I PAZIENTI CON MALATTIE NEUROMUSCOLARI “L’inaugurazione del Centro Nemo è stata una bellissima festa con i pazienti, le loro famiglie, le associazioni e gli operatori. Il segno che la Regione Lazio sta lavorando bene”. Così Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute, a margine dell’evento di inaugurazione del Centro Nemo per le malattie neuromuscolari presso il Policlinico Gemelli. “Ho avuto modo di conoscere negli anni passati – spiega Petrangolini - la professionalità e le competenze del Centro Nemo in altre regioni italiane, il suo piano clinico-assistenziale multidisciplinare che assicura ai pazienti e alle loro famiglie un supporto clinico, assistenziale e psicologico preziosissimo. Per questo sono convinta che la Regione Lazio abbia fatto una scelta oculata e lungimirante nel sostenere la nascita di una struttura simile nella Capitale. In questo modo si completa una rete di centri con una struttura che, dopo quelle di Milano Niguarda, Arenzano (Genova) e Messina, offre a tutta l’Italia centrale una opportunità di cure e assistenza in più nell’ambito delle malattie degenerative. Un vero e proprio polo di eccellenza è adesso a disposizione dei cittadini di Roma e del Lazio che attirerà pazienti anche da altre regioni”. “Mi piace sottolineare – conclude Petrangolini – il ruolo della partnership dei diversi soggetti coinvolti. Penso non soltanto, ovviamente, al Policlinico Gemelli che ospita la struttura, ma anche alla Fondazione Serena, alla Fondazione Telethon, alla stessa Regione Lazio e alle imprese private che in vario modo hanno dato un contributo per il raggiungimento di questo risultato. La dimostrazione di quanto sia importante lavorare insieme, cittadini, istituzioni, imprese e organizzazioni no profit”. VIGILI DEL FUOCO CASTELFORTE, SIMEONE (FI): “DOPO LA PARATA ZINGARETTI ONORI L’IMPEGNO E PAGHI L’IMPRESA CHE HA SVOLTO I LAVORI QUASI DUE ANNI FA” “Il presidente Zingaretti non delude mai. Evento che vai presidente della Regione Lazio che trovi. E la stessa puntualità non è mancata per l’inaugurazione del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Castelforte del 18 settembre. Un risultato frutto della collaborazione istituzionale a tutti i livelli e che non può che renderci tutti pienamente soddisfatti nell’interesse esclusivo delle comunità che siamo chiamati a rappresentare. Un evento importantissimo perché ha sancito il compimento di un fondamentale passo avanti sul piano della sicurezza e dei servizi per i cittadini. Tuttavia la stessa solerzia e la medesima puntualità il presidente della Regione non riesce ad applicarla nell’adempiere ai suoi compiti. Zingaretti, infatti, ha omesso di dire che la ditta che ha svolto i lavori di massima urgenza per la messa in sicurezza del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte ad oggi, e dopo due anni quasi dalla chiusura dei lavori, non è stata ancora pagata dalla Regione. Questo significa che i termini di pagamento, nonostante tutte le procedure burocratiche siano state completate, compresa l’emissione della fattura e relativa determina di pagamento, non sono stati rispettati e che oggi l’impresa, stando anche le difficoltà implicite della gravissima crisi economica in atto, si trova in uno stato di precarietà a causa di questa inadempienza. “Metterci la faccia”, per utilizzare una frase a Zingaretti tanto cara, non significa partecipare a manifestazioni, eventi ed inaugurazioni solo per mettersi qualche medaglia in più sul petto. Al contrario, significa essere capaci di dare risposte ai cittadini e alle imprese. E il presidente della Regione Lazio il 18 settembre 2015 non ha fatto niente di tutto questo. Ha scelto di non essere presente in consiglio regionale per dire ai lavoratori del Cup cosa intende fare per salvaguardare i posti di lavori degli operatori che sono a rischio e, contestualmente, ha preferito, a Castelforte, evitare di dire che i lavori di somma urgenza realizzati non sono ancora stati liquidati avendo il coraggio di non nascondersi e di spiegarne le ragioni. Questo è quello che dovrebbe fare un buon presidente della Regione, questo è quello che con forza torniamo a chiedere: risposte. Le stesse che non si degna di dare alle nostre note o interrogazioni nelle quali, certo non per puro piacere di scrivere, inviamo per cercare di conoscere quelle risposte di cui, purtroppo, cittadini ed imprese sono privati. Oggi siamo tornati a scrivere l’ennesima nota a Zingaretti per chiedere quali siano le motivazioni che giustificano il ritardo nell’effettuare i pagamenti alla ditta che ha svolto i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte e quale sia la data presunta dell’accreditamento degli stessi. E lo abbiamo fatto nel dubbio, e nella relativa preoccupazione, che non si tratti di un caso isolato ma che sia solo l’ennesimo tassello negativo di cui questa amministrazione regionale continua a farsi garante. Una Regione efficiente e trasparente è una Regione che lavora per ridurre i disagi e non per aumentarli. Ma questo forse è un modo di fare politica e di amministrare che non rientra nelle corde del centrosinistra. Ovviamente confidiamo in una risposta anche perché se chiedere è lecito rispondere è cortesia e quando si amministra è dovere”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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