Regione, il consiglio approva legge di stabilità ed il bilancio

Manovra 2016 da 3,33 miliardi di euro. Immutata l'addizionale Irpef. Via libera all'accorpamento delle Asl. Maxi-subemendamento di Giunta ma solo sul bilancio

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Manovra 2016 da 3,33 miliardi di euro. Immutata l'addizionale Irpef. Via libera all'accorpamento delle Asl. Maxi-subemendamento di Giunta ma solo sul bilancio

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), ha approvato, con 29 voti favorevoli e 17 contrari, la legge di Stabilità regionale 2016 (proposta di legge n. 307) e il Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2016-2018 (pl 308). Dopo l’esame dell’articolato della legge di Stabilità, la Giunta aveva calato un maxi subemendamento con il quale era stata blindata la proposta di legge di bilancio, facendo decadere i circa 900 emendamenti presentati. Dopo una discussione d’Aula durata tutta la notte, il voto finale è arrivato alle 5,05 del mattino, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale è intervenuto più volte nel corso della seduta. Approvato anche il bilancio di previsione del Consiglio regionale (proposta di deliberazione consiliare n. 56). Il presidente Leodori ha aggiornato la seduta alle ore 11 di martedì 12 gennaio, per l’esame dei 70 ordini del giorno collegati alla pl 307 e dei 16 relativi alla pl 308.

LA MANOVRA 2016

Le risorse libere che la Regione mette in campo per l’attuazione delle politiche d’intervento ammontano complessivamente a 3,33 miliardi di euro per l’anno 2016, 3,32 mld per l’anno 2017 e 3,29 mld per il 2018. Trattasi delle risorse al netto del settore sanitario delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, nonché delle entrate fiscali e del relativo fondo per la riduzione fiscale di 216 milioni di euro. La previsione di spesa è pari a 2,74 miliardi per la parte corrente. Previsti investimenti per quasi 600 milioni di euro.

La legge di Stabilità lascia pressoché invariate le disposizioni dell'anno scorso in materia di addizionale regionale Irpef e le fasce di reddito esenti dall'applicazione. L'aliquota massima del 3,33%, dunque, interesserà soltanto 519 mila contribuenti. Resteranno esclusi dal prelievo aggiuntivo i soggetti con reddito imponibile fino a 35.000 euro e i nuclei familiari con reddito fino a 50.000 euro e tre o più figli a carico, nonché quelli con figli disabili. Quanto alle disposizioni in materia sanitaria e socio-assistenziale, è previsto il ridisegno e la razionalizzazione delle Asl, che passano da 12 a 10 nell’immediato, per arrivare al numero di otto dal luglio 2017. Sul fronte degli avvisi bonari inviati nell’ambito dell’operazione di recupero dell’evasione fiscale sui ticket sanitari, si potranno rateizzare gli importi superiori ai 500 euro.

L’articolo 4 del provvedimento disciplina l’istituzione dell'organismo strumentale per gli interventi europei della Regione Lazio. A parte le tabelle relative alle leggi regionali rifinanziate, la parte più corposa della legge di Stabilità è nell'articolo 6 contenente norme applicative della cosiddetta legge Delrio (legge 56/2014), in materia di riallocazione delle funzioni non fondamentali della città metropolitana di Roma capitale e delle province e la riassegnazione del relativo personale. Una modifica al testo originario, inserita in corso d’opera, incentiva il ricorso da parte dei comuni del Lazio al cosiddetto "baratto amministrativo", vale a dire lo sconto sul pagamento (o l'esenzione) di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, come ad esempio una vecchia multa, in cambio di un impegno concreto per “migliorare” il territorio, come la pulizia del parco comunale o la piccola manutenzione della scuola elementare. Un altro emendamento prevede l'istituzione di un fondo per il finanziamento di progetti di assistenza personale autogestita delle persone disabili e un altro ancora agevolazioni destinate a chi adotta cani dei canili municipali. Approvate norme più cogenti sul diritto d'accesso da parte dei consiglieri regionali a informazioni e documenti degli uffici della Giunta e del Consiglio, nonché delle Asl e degli enti pubblici dipendenti. La legge di Stabilità dispone anche l’approvazione dell’elenco ricognitivo delle leggi regionali di spesa vigenti per il triennio 2016-2018, disponendo il relativo limite massimo di spesa, pari ai rispettivi stanziamenti iscritti nel bilancio di previsione.

IL BILANCIO 2016-2018

Il bilancio regionale 2016-2018 è articolato in titoli e tipologie per le entrate e in missioni e programmi per le spese e si compone di quindici allegati. Al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, le entrate e le spese sono pari a 20,14 miliardi di euro per l’anno 2016, a 15,92 miliardi per l’anno 2017 e a 15,87 mld per l’anno 2018. Al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, le entrate e le spese complessive ammontano per l’anno 2016 a 39,48 mld in termini di competenza e a 33,67 mld in termini di cassa e, in termini di competenza, a 33,69 per l’anno 2017 e a 33,44 mld per l’anno 2018. La legge di bilancio autorizza la contrazione di mutui o altre forme di indebitamento finalizzati a nuovi investimenti fino a poco più di 300 milioni di euro e stabilisce il livello massimo di ricorso al mercato finanziario nel limite di 2,6 miliardi di euro. Con il bilancio, infine, si approvano i singoli bilanci degli enti dipendenti della Regione, una nota sui derivati e l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione. Una nota integrativa, allegata al bilancio, ne agevola la comprensione.

LUPI, (PD) DA DISCUSSIONE IN AULA LA LEGGE DI STABILITÀ ESCE RAFFORZATA

“La legge di stabilità del 2016 approvati questa notte mettono in campo risorse e strumenti per l'uscita del Lazio dalla crisi ed escono dalla discussione con importanti novità a sostegno dei cittadini.” - Lo afferma Simone Lupi, consigliere regionale del Partito Democratico e relatore di maggioranza sulla Legge di stabilità per il 2016 della Regione Lazio.

“Già la discussione in commissione aveva portato a positive modifiche del testo approvato dalla Giunta, ma le lunghe ore di dibattito hanno rafforzato ancora di più la legge trovando importanti punti di incontro tra maggioranza e opposizione – sottolinea Lupi – In modo particolare questo è avvenuto sul delicato tema della Sanità, che ha visto sia il mantenimento dell'attuale sistema di accesso alle prestazioni sanitarie nelle altre Regioni, sia l'introduzione, con un mio emendamento votato all'unanimità, della rateizzazione del pagamento dei rimborsi dei ticket sanitari, sia l'accorpamento delle ASL di Roma a sole due aziende sanitarie”.

“La legge di stabilità approvata conferma i tagli alle spese per la gestione degli organi e delle società, che sono diminuiti di oltre 20 milioni, passando da 192 a 170 tra il 2014 ed il 2016 – spiega Lupi - Sono confermate le azioni per il riposizionamento competitivo per le aree economiche che più duramente hanno sentito la crisi, come l'indotto della Fiat, la Valle dell'Aniene, il Litorale e l'indotto Alitalia, oltre al grande sforzo in termini di istruzione, formazione e riqualificazione dei lavoratori in mobilità. Con questo fine sono molto importanti le risorse previste per l'attività a supporto degli uffici giudiziari da parte dei lavoratori che da anni sono in questo percorso di riqualificazione.”

“Importanti sono i consistenti investimenti in nuove infrastrutture stradali e ferroviarie, come la Orte – Civitavecchia, la Metro C, la tangenziale dei Castelli, la Roma Viterbo su ferro e in particolare continua la realizzazione delle Case della Salute con uno stanziamento previsto di 15,5 mln di euro nel triennio 2016/2018 – sottolinea il consigliere democratico – Inoltre, con l'applicazione della legge Delrio assicuriamo ai dipendenti della Città Metropolitana di Roma Capitale ed alle Province la stabilità lavorativa ed organizzativa di cui hanno diritto e definiamo un quadro chiaro delle competenze, lasciando alle Province importanti interventi sul sociale e sulla formazione professionale, mentre ci impegniamo a definire ulteriori deleghe per Roma Capitale, comuni e Città Metropolitana entro il 28 febbraio”.

“Infine, investiamo importanti risorse su agricoltura, cultura e turismo perché dalla valorizzazione del nostro territorio riparte il Lazio ed in particolare significativo e fonte di soddisfazione è l'impegno per il sostegno alla promozione territoriale svolto dalla Compagnia dei Lepini - illustra il consigliere Lupi – Allo stesso modo aumentano le risorse per la differenziata, per i trasporti con 42 milioni di euro in più a Roma Capitale, per le bonifiche ed il dissesto idrogeologico e soprattutto sul sociale con i maggiori fondi per Piani di Zona e la presa in carico finanziariamente dell'assistenza ai disabili nelle scuole superiori.

PETRASSI: LEGGE STABILITÀ PORTI A RAFFORZARE IL TREND POSITIVO DELLA RIPRESA MANIFESTATOSI NELLA NOSTRA REGIONE

“Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, a maggioranza, il Bilancio di previsione annuale della Regione. Con questo fondamentale documento, la nostra amministrazione, assieme all’approvata Legge di Stabilità 2016, rafforza il proprio impegno a sostenere lo sviluppo e incrementare il lavoro, riducendo le spese, la pressione fiscale e aumentando nel contempo i servizi essenziali per i cittadini”, così in una nota il Consigliere regionale Piero Petrassi a margine della seduta di Consiglio conclusasi alle ore 05:00 del mattino. “Ringrazio l’Assessore alle politiche del bilancio, Alessandra Sartore, che con il suo attivo ed efficace lavoro ha contribuito al miglioramento dei conti regionali permettendo con questa Legge di Stabilità, di confermare anche per l’anno di imposta 2016 le esenzioni in materia di addizionale IRPEF previste per l’anno 2015 esonerando così dal tributo 1.507.245 contribuenti regionali. Di importante rilievo è l’istituzione dell’organismo strumentale per gli interventi europei della Regione Lazio. La nuova struttura, senza oneri a carico della finanza regionale, sarà dotata di autonomia gestionale e contabile al fine di utilizzare al meglio le risorse a disposizione per l’amministrazione dei fondi europei, necessaria al raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti dai programmi comunitari. In merito a quanto disposto dalla “Legge Delrio”, con l’attuale Legge di Stabilità, si prevede che la Città Metropolitana di Roma Capitale e le province con riguardo ai servizi di inclusione sociale si occuperanno dell’assistenza agli alunni con disabilità frequentanti la scuola media superiore, l’assistenza ai disabili sensoriali e di tutte quelle attività a carattere sociale e culturali volte alla prevenzione della violenza di genere e alla tutela e protezione delle donne vittime di violenza e dei loro figli nonché per l’accoglienza ed inclusione dei cittadini immigrati. Vengono disciplinate inoltre le modalità di assegnazione delle risorse umane collegate alle funzioni riallocate, mentre quelle in sovrannumero saranno destinate alle strutture regionali e agli enti pubblici dipendenti regionali. In materia sanitaria viene rafforzato l’obiettivo di contenimento dei costi atto a proseguire quel percorso virtuoso necessario a porre fine al commissariamento. Altro punto di rilievo riguarda l’istituzione del “Fondo per il finanziamento di progetti di assistenza personale autogestita” atto a migliorare la qualità della vita delle persone in condizioni di disabilità grave, come individuate dalla legge 104 del 1992, riducendone la dipendenza fisica ed economica e di conseguenza l’emarginazione sociale.

L’auspicio che tutti noi oggi ci facciamo – conclude Petrassi - è che le azioni messe in campo dall’amministrazione Zingaretti, rafforzate dalle minori spese previste e accompagnate da ulteriori nuovi risparmi, portino a rafforzare il trend positivo della ripresa manifestatosi nella nostra regione con la crescita del pil e dell'occupazione, continuando così a sostenere e migliorare i servizi essenziali dei nostri cittadini”.

DANIELA BIANCHI (S.I.) BILANCIO REGIONALE LAZIO: OBIETTIVO SCONFIGGERE CRISI DOPO RISCHIO FALLIMENTO, TORNIAMO A PROGRAMMARE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE PER LA REGIONE E TERRITORI FONDI PER VALLE DEL SACCO, FIAT, AREE NATURALI, OPERE E INTERVENTI SUL TERRITORIONEL 2016 RIEMPITE GAP TRA PROVONCIA DI FROSINONE E ALTRI TERRITORI

L’obiettivo per quest’anno è continuare a lavorare per sconfiggere la crisi che, nonostante gli importanti risultati economici del Lazio, non ha ancora abbandonato la provincia di Frosinone. Nel 2013, appena arrivati, avevamo una Regione sull’orlo del fallimento con sprechi e costi fuori controllo. Incapace persino di spendere i fondi in arrivo dall'Europa. Oggi, con il bilancio appena approvato, possiamo tornare a programmare uno sviluppo sostenibile per il nostro territorio, maggiori investimenti in cultura e innovazione, un netto taglio degli sprechi e dei costi della politica, un abbassamento delle tasse e maggiori risorse per i servizi ai cittadini. Per la nostra provincia sono confermati i 16,5 milioni sulla Valle del Sacco, a cui aggiungere altri fondi nazionali ed europei. Risorse che impegnate per la bonifica delle aree del nuovo SIN e per l'avvio di progetti di sviluppo e risanamento legati ad attività green. Stanziati anche fondi per il completamento di opere strategiche come il Viadotto Biondi di Frosinone, il Palacongressi di Fiuggi e i lavori sulla frana del Lungoliri di Pontecorvo e sulla Monti Lepini. Altri 3,5 milioni di euro stanziati sia per il sostegno alle imprese e alle startup legate all'indotto Fiat e sia per la manutenzione delle infrastrutture legate allo stabilimento di Cassino. Sempre per la provincia di Frosinone sarà fondamentale sfruttare gli 11 milioni di euro messi per il sostegno alla nascita delle APEA, aree produttive e industriali con un impatto bassissimo sull’ambiente. Aziende già presenti o nuove verranno incentivate a fare rete, unire processi produttivi, abbattere le emissioni e a riutilizzare gli scarti industriali. Azioni che possono contribuire a ridurre gli effetti dello smog nelle città. Su questo nei mesi scorsi abbiamo presentato una Proposta di Legge Regionale per regolamentarle, che mi vede come prima firmataria. Con altri 45 milioni destinati alla ricerca e il riposizionamento competitivo dei territori e ai 125 milioni di fondi UE per lo sviluppo. Tutti fondi che andranno a finanziare progetti concreti e sostenibili legati alla green economy, alla produzione di energia pulita, al miglioramento dei sistemi produttivi e alla capacità di creare prodotti e servizi innovativi. Sempre in tema di sviluppo, ci sarà anche l’investimento da 8 milioni che la Regione farà sulle aree parco per interventi di manutenzione e valorizzazione delle aree naturali come la cura dei boschi, dei percorsi montani, la lotta al bracconaggio e maggiori servizi ai visitatori. Così come il sostegno alla creatività, con 2 milioni per le imprese culturali, 3 milioni alle startup innovative, altri 6,8 milioni per lo spettacolo dal vivo e attività culturali e 980mila euro per i teatri comunali del Lazio. Ma non c’è sviluppo senza un forte investimento sulle persone: 129 milioni saranno stanziati per il diritto allo studio, i contratti di ricollocazione, servizi per l’impiego e la formazione professionale.

Sul fronte dei servizi ai cittadini sono aumentati di 41 milioni di euro i fondi per il sociale (saranno 182 per il 2016), 15,5 milioni per le nuove case della salute nel triennio, 908 mln per il trasporto pubblico (compresi i fondi nazionali) con un aumento di 42 milioni. Così come è confermato il milione di euro per in contrasto alla violenza di genere e i 2,9 milioni al contrasto all’usura. Nel bilancio tutelate anche le famiglie, con un fondo taglia tasse da 216 milioni di euro e un’esenzione dell’addizionale Irpef per l’81% dei cittadini.

Siamo consapevoli che soprattutto nella provincia di Frosinone sono ancora forti i problemi legati alla disoccupazione, alla ripresa economica e alla salute, ma con le politiche regionali attuate in questi anni, oggi il Lazio è tra le Regioni italiane con la maggior crescita di Pil e occupazione. Un territorio come il nostro, dopo anni di abbandono e politiche assistenzialistiche, ci sta mettendo più tempo per riprendersi rispetto al resto della regione. Per riempire questo gap lavoreremo ancora più intensamente, anche se il fatto che alcune grandi imprese stanno tornando ad investire, anche grazie agli interventi regionali, è un segnale di fiducia per questo 2016.

BUSCHINI: "IL BILANCIO APPROVATO FAVORISCE LO SVILUPPO DELLA REGIONE LAZIO"

"Dal bilancio approvato questa notte in consiglio regionale emerge la volontà dell'amministrazione Zingaretti di affrontare in maniera concreta temi quali il risanamento dei conti, la lotta agli sprechi, la distribuzione di risorse sui territori. Nel documento finanziario si evincono investimenti per lo sviluppo della nostra Regione e per tematiche fondamentali come l'ambiente, la sanità, la formazione, l'occupazione, il turismo. Tagli alla gestione delle partecipate, azioni per il riposizionamento competitivo delle aree industriali. Interventi determinati nel campo dell'istruzione, supporto ai tirocinanti degli uffici giudiziari. Inoltre, con l'applicazione della legge Delrio, è garantita la stabilità lavorativa ai dipendenti delle Province. Investimenti importanti, infine, nell'agricoltura e nella promozione turistica del nostro territorio. Un bilancio che mette al centro la Ciociaria, per l'evidente protagonismo che la nostra terra ha in questo documento finanziario. Un lavoro del quale sono fiero ed orgoglioso per il contributo apportato, sia in commissione Bilancio da me presieduta, sia in aula dove, anche grazie ad un dibattito costruttivo con le altre forze politiche e al lavoro del Presidente Zingaretti, dell'assessore al ramo Sartore e di tutti i consiglieri, si è approvato un testo importante del quale ne potranno beneficiare i cittadini del Lazio".

LEGGE DI STABILITÀ, BONAFONI (SI – SEL): “SU DONNE E MIGRANTI DUE EMENDAMENTI PER COSTRUIRE UNA RETE DI INTERVENTI”

Nella legge di stabilità, approvata dall’aula, sono contenuti due passaggi essenziali per la prevenzione della violenza contro le donne e l’inclusione dei cittadini migranti. Si tratta di due emendamenti, di cui sono prima firmataria insieme al gruppo regionale di Si – Sel, che conferiscono alla Città metropolitana e alle province il compito di attivare una rete di servizi e di interventi essenziali per la prevenzione della violenza di genere e la protezione delle vittime e dei loro figli, e per la realizzazione di azioni a carattere sociale e culturale volte all’accoglienza e all’inclusione dei cittadini migranti, richiedenti asilo o rifugiati e ai loro familiari. In particolare, il primo emendamento, contiene un valore aggiunto perchè rappresenta un lavoro di coordinamento rispetto alla legge regionale per il contrasto alla violenza contro le donne, che ci ha visti in prima linea insieme al primo firmatario, Simone Lupi.

Le azioni messe in campo consentiranno di avviare quella programmazione necessaria alla presa in carico di problematiche strutturali, troppo spesso affrontate come emergenze, ma che invece tali non sono. La rete dei servizi e degli interventi vuole proprio uscire da questa logica per sostituirla a un piano di azioni mirate, che da un lato vadano a rafforzare la normativa esistente, dall’altro pongano le basi per una nuova politica dell’accoglienza, dell’inclusione e della prevenzione”. E’ quanto afferma la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni.

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COTRAL: ZINGARETTI A SINDACI VALLE ANIENE, ‘PRONTI A DISCUTERE SU NUOVI ORARI’

“Massima attenzione alle preoccupazioni sollevate dai sindaci della Valle dell’Aniene sugli orari dei mezzi Cotral per garantire una buona accessibilità per il rilancio del turismo nel territorio. Siamo pronti dunque a discutere il nuovo orario delle linee Cotral, tra l’altro sperimentale, cominciando dai Sindaci per verificare insieme eventuali criticità. L’obiettivo è di aumentare l’offerta di trasporto pubblico utilizzando al meglio le risorse disponibili”. Lo comunica in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. IRPEF, SIMEONE (FI): “GRAZIE A BATTAGLIA DELL’OPPOSIZIONE OTTENUTO IMPEGNO AD INTRODURRE IL REDDITO ISEE COME INDICATORE PER LE TASSE” “In consiglio regionale, durante la discussione sulle proposte di legge di stabilità 2016 e bilancio di previsione 2016 – 2018, come opposizione siamo riusciti ad ottenere un risultato importante. Da due anni stiamo portando avanti una dura e determinata battaglia per far sì che sia introdotto il reddito Isee quale indicatore per il pagamento dell’aumento dell’addizionale Irpef. Siamo riusciti, infatti, ad ottenere dall’assessore regionale al bilancio l’impegno ad inserire, con apposita norma, questo metodo di calcolo nel collegato al bilancio che sarà portato in aula nei primi mesi del 2016. Fare in modo che l’addizionale Irpef sia pagata in base al reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare consente di individuare la reale situazione reddituale e patrimoniale del contribuente con vantaggi concentrati sui nuclei familiari in difficoltà, sulle persone sole, coppie monoreddito e anziani. Con l’introduzione di questa nuova norma ogni cittadino pagherà le tasse secondo la sua effettiva capacità contributiva e non in base a sterili calcoli ragionieristici”. C. GUERRIERI

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