Roma, a Bravetta picchia la moglie incinta e  il figlio 11enne, marito violento denunciato

I Carabinieri della Stazione Roma Bravetta hanno denunciato a piede libero un 40enne, cittadino del Bangladesh, incensurato, che a seguito di un litigio, ha picchiato la moglie, connazionale di 32 anni al quinto mese di gravidanza e il figlio...

Giovanni Feliciello

I Carabinieri della Stazione Roma Bravetta hanno denunciato a piede libero un 40enne, cittadino del Bangladesh, incensurato, che a seguito di un litigio, ha picchiato la moglie, connazionale di 32 anni al quinto mese di gravidanza e il figlio 11enne.

I fatti sono avvenuti ieri sera, all’interno della loro abitazione di via Volpato. Al culmine di un banale litigio, lo straniero è andato su tutte le furie ed ha colpito al volto con degli schiaffi sia la moglie che il figlio.

Ad allertare i Carabinieri è stata la stessa donna che ha chiamato il “112” chiedendo aiuto. Le due vittime visitate e medicate presso l’ospedale “San Camillo”, hanno riportato rispettivamente 6 e 5 giorni di prognosi per lesioni. La donna ha riferito ai Carabinieri di non aver mai subito in precedenza violenze dal marito

ROMA, RITROVATO A ROMA GIOVANNI FELICIELLO DI APRILIA

Aprilia, Si era allontanato il 29 settembre scorso da casa, facendo perdere le proprie tracce e lasciando i propri familiari nello sconforto. Ha avuto un lieto fine, la ricerca di FELICIELLO Giovanni (classe ’77), residente ad Aprilia, della cui scomparsa si era occupata anche la nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che il 1° ottobre aveva diramato l’appello del padre Domenico.

I genitori, in particolare, si erano visti costretti a denunciare la scomparsa del figlio ai Carabinieri della locale Stazione di Aprilia dopo che lo stesso, la sera del 29, non era tornato a casa al termine della festa del paese. Il giovane era stato visto da un amico di famiglia salire su di un treno per Roma, dove Giovanni affermava di voler andare per “vedere il Colosseo e cercare lavoro”.

Nessuna ulteriore traccia del ragazzo fino a ieri sera, quando, a seguito di una segnalazione anonima al numero di emergenza 112, militari della Compagnia Carabinieri Roma Centro, dopo un’attenta ricerca all’esterno ed all’interno del parco cittadino di “Villa Borghese”, hanno rintracciato l’uomo, vestito con una felpa arancione, pantaloni e giacca di jeans, senza scarpe ed in evidente stato confusionale. I Carabinieri sono riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia con Giovanni, il quale ha fornito loro le sue esatte generalità ed ha raccontato di aver passato gli ultimi 5 giorni per le vie della Capitale, vivendo di elemosina e dormendo per strada.

Il padre Domenico è andato di persona presso il Comando Carabinieri di via Mentana, dove ha riabbracciato il figlio, esternando riconoscenza a Istituzioni e Carabinieri.

OSTIENSE, TENTA DI REGOLARIZZARE UNA RICHIESTA DI “EMERSIONE DAL LAVORO NERO” UTILIZZANDO UN DOCUMENTO FALSO. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Un cittadino del Bangladesh di 24 anni, domiciliato a Roma e incensurato, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Garbatella con l’accusa di possesso di documenti di identificazione falsi. Il giovane si era presentato allo sportello unico per l’immigrazione di via Ostiense per formalizzare la sua pratica di emersione dal lavoro irregolare. Alla richiesta dell’incaricato di fornire un documento di identità, il 24enne ha esibito un passaporto sulla cui genuinità sono subito sorti dei dubbi.

Il personale ha deciso di contattare i Carabinieri che, giunti sul posto, hanno effettivamente constatato che il passaporto era contraffatto. Il documento è stato sequestrato mentre il giovane è stato portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

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