Roma, a Prima Porta  rubano un mezzo d’opera dell’ama all’interno del cimitero Flaminio

Nel tardo pomeriggio di ieri, due romani di 58 e 59 anni, entrambi pregiudicati, il primo ristretto presso la casa circondariale di Rebibbia, ma in regime di semilibertà per svolgere attività lavorativa, hanno rubato un sollevatore idraulico, di...

Nel tardo pomeriggio di ieri, due romani di 58 e 59 anni, entrambi pregiudicati, il primo ristretto presso la casa circondariale di Rebibbia, ma in regime di semilibertà per svolgere attività lavorativa, hanno rubato un sollevatore idraulico, di proprietà dei servizi cimiteriali Capitolini dell’Ama,

del valore di circa 100 mila euro, utilizzato all’interno dell’area cimiteriale, e sono fuggiti imboccando la via Tiberina, dopo aver divelto la sbarra posta all’ingresso del cimitero. L’allarme al 112, ha permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Prima Porta, di rintracciare, dopo pochi minuti, in un’area incolta limitrofa al cimitero, il mezzo rubato con a bordo il 58enne, ed un complice, in sella ad uno scooter, anch’esso rubato. All’arrivo dei militari i due hanno tentato invano di darsi alla fuga, il primo ha abbandonato il pesante mezzo d’opera ed è fuggito a piedi nelle campagne limitrofe mentre, il secondo, ha tentato di allontanarsi a bordo del potente scooter. I due sono stati però bloccati dai militari ed ammanettati. Successivamente a seguito della perquisizione veicolare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato, nel vano sottosella dello scooter, arnesi da scasso utilizzati per compiere il furto. I due dopo l’arresto sono stati condotti in caserma ed arrestati con l’accusa di furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di grimaldelli, il 58enne anche per evasione. Saranno entrambi processati con il rito direttissimo presso le aule di piazzale Clodio. Il mezzo è stato poi riconsegnato al responsabile dell’Ama. ROMA – FARMACIE COME BANCOMAT.2 RAPINATORI SERIALI DI FARMACIE ARRESTATI DAI CARABINIERI. Erano diventati “clienti” affezionati di almeno quattro farmacie della zona compresa tra via dei Prati Fiscali e piazza Ateneo Salesiano, scelte quali loro obiettivi prediletti anche per la poca distanza dalle rispettive abitazioni. Due cittadini italiani, di 24 e 27 anni, entrambi residenti a Roma, con numerosi precedenti alle spalle, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Il provvedimento è scaturito dai risultati ottenuti durante l’attività d’indagine portata avanti dai Carabinieri all’indomani di 4 rapine, una al giorno, dal 7 al 10 settembre scorso. La prima messa a segno in piazza Ateneo Salesiano, la seconda e la terza ai danni di due farmacie poco distanti tra loro, in via Prati Fiscali e Viale Tirreno, l’ultima in piazza Filattiera. Identico il modus operandi: uno dei due irrompeva all’interno dell’esercizio commerciale armato di coltello e con il volto travisato, mentre il complice attendeva fuori, a bordo della propria autovettura, pronto a darsi alla fuga. Per entrambi, identificati grazie anche alle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza installati negli esercizi commerciali, sono scattate le manette ai polsi, con l’accusa di rapina aggravata. Ora si trovano nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. CENTOCELLE – CARABINIERI RINTRACCIANO EVASO DAI DOMICILIARI AD AGOSTO. Era stato condannato a scontare una pena per un furto, agli arresti domiciliari, presso il campo nomadi di via Dei Gordiani, ma dall’agosto scorso si era reso irreperibile. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle lo hanno rintracciato e arrestato nel parco dell’omonimo quartiere. Si tratta di un 30enne, cittadino marocchino, nullafacente e già conosciuto alle forze dell’ordine, che era sparito lo scorso 28 agosto. Lo straniero alla vista dei militari si è dato subito alla fuga ma è stato inseguito e bloccato poco dopo. L’evaso è stato ammanettato e accompagnato in caserma dove i militari gli hanno notificato un provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, che gli revoca gli arresti domiciliari con la contestuale applicazione della misura cautelare in carcere. Successivamente i militari lo hanno condotto presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. EUR – FINGE DI ESSERE INTERESSATO AD UN RAPPORTO SESSUALE E RAPINA UNA PROSTITUTA. RINTRACCIATO ED ARRESTATO DAI CARABINIERI. Un romano di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Eur per aver rapinato una ragazza che si prostituiva in via dei Primati Sportivi, nei pressi del laghetto dell’Eur. L’uomo si è avvicinato alla ragazza, ha concordato il prezzo per una prestazione sessuale, l’ha fatta salire in auto e l’ha rapinata di tutti i soldi che aveva con se, sotto la minaccia di una chiave inglese. Fatta scendere dall’auto, la ragazza ha fermato una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Eur in transito, raccontando quanto le era appena accaduto e fornendo anche la targa dell’auto utilizzata dal rapinatore. I militari lo hanno identificato e bloccato. Nel corso della perquisizione, all’interno della sua auto, i Carabinieri hanno ritrovato la chiave inglese utilizzata nella rapina. Il 32enne è stato arrestato e portato in caserma, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo. Dovrà rispondere di rapina aggravata. PIAZZA PIO XI – RAPINA L’OROLOGIO A UN PASSANTE MA I CARABINIERI LO ARRESTANO I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno arrestato, in flagranza, un 32enne di origine campana, con precedenti, che aveva appena strappato l’orologio ad un passante, dopo averlo colpito al volto in piazza Pio XI. I militari, in transito in zona, sono subito intervenuti ed hanno bloccato il rapinatore in fuga. La vittima, 69 anni, è stata accompagnata e medicata presso l’ospedale “San Camillo”. Se la caverà in pochi giorni. I Carabinieri gli hanno restituito l’orologio recuperato. Il 32enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di rapina e lesioni personali. TRIONFALE, RAPINAVANO SALE DA GIOCO, IN DUE ARRESTATI DAI CARABINIERI. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due rapinatori italiani, di 59 e 65 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuti responsabili di due rapine a mano armata, compiuti lo scorso aprile, in due diverse sale giochi, in zona Trionfale. Nella mattinata dello scorso 18 aprile, due rapinatori, con il volto travisato da un casco e da un paio di occhiali da sole, fecero irruzione all’interno di una sala di Circonvallazione Clodia dove si può giocare con video poker e slot machine e si fecero consegnare l'incasso giornaliero. Incuranti della presenza di numerosi avventori, minacciarono con due pistole il personale della sala da gioco, obbligandolo ad aprire la cassa ed a consegnare tutto il denaro contenuto. Al termine della fulminea operazione, i due rapinatori riuscirono a fuggire a bordo di un motociclo. Pochi giorni dopo, il 28 aprile, sempre armati di pistola, i due soggetti fecero irruzione in un altro locale di Corso Francia ove si fecero consegnare anche il denaro dalle persone che giocavano con le macchinette elettroniche, oltre all'intero incasso giornaliero del locale. I due colpi consentirono ai malfattori di assicurarsi un bottino totale di 17.500 euro. Grazie alle immagini di videosorveglianza delle due sale da gioco rapinate e alle testimonianze delle vittime, i Carabinieri sono riusciti a ricondurre entrambi gli episodi delittuosi agli stessi autori. Infatti l’analisi delle immagini, sviluppate con il contributo della 6^ sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, ha fatto emergere una coincidenza tra la conformazione fisica e la corporatura dei soggetti responsabili delle due azioni che, peraltro, utilizzavano caschi per travisare il volto ed un motorino dello stesso modello e marca per la fuga. Questi indizi hanno consentito agli investigatori di restringere il cerchio dei sospettati ai due soggetti. Le successive perquisizioni, effettuate nel mese di luglio, hanno consentito di trovare i due presunti responsabili in possesso dei caschi, dello scooter e degli abiti indossati durante la commissione delle rapine. Contestualmente, sono state recuperate anche le due pistole semiautomatiche calibro 7,65 alle quali era stata cancellata la matricola. Ulteriori approfondimenti sono stati poi effettuati sul motoveicolo impiegato per la fuga: il mezzo era stato precedentemente rubato, probabilmente proprio per commettere le rapine. Le medesime modalità di esecuzione delle due rapine, le stesse caratteristiche somatiche degli autori, i medesimi vestiti utilizzati e gli stessi caschi indossati: questi sono gli elementi che qualificano la complessiva gravità del quadro indiziario ricostruito dagli investigatori e questi sono i dati, unitamente al concreto pericolo di reiterazione degli stessi reati da parte dei due soggetti, caratterizzati da una personalità violenta, che sono poi serviti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma per emettere l’ordinanza di custodia cautelare, a seguito della quale i due arrestati sono stati condotti in carcere. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale non sono però terminate, ma proseguono per accertare se siano state commesse altre rapine sempre da parte degli stessi autori.

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