Roma, controlli antidroga nelle ultime 24 ore: 9 arresti. sequestrate decine di dosi di droga e migliaia di euro in contanti

Nel corso dei quotidiani servizi antidroga, nelle ultime 24 ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato ben 9 persone per detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei quotidiani servizi antidroga, nelle ultime 24 ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato ben 9 persone per detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti.

I controlli hanno riguardato tutti i quartieri della Capitale e gli arresti sono stati effettuati nelle zone di Trastevere, Esquilino, Pigneto, Casilina e Centro.

A finire in manette 3 romani di 30, 36 e 44 anni, tre cittadini del Gambia di 20, 28 e 40 anni, un albanese di 18, uno del Mali di 20 ed infine un cittadino della Guinea di 24 anni, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine.

I militari hanno sequestrato decine di dosi di cocaina, eroina, hashish, marijuana e oltre mille euro di denaro in contante ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio. In alcuni casi i militari hanno identificato anche gli acquirenti che sono stati segnalati come assuntori all’Autorità Competente.

OTTAVIA – CARABINIERI ARRESTANO UOMO CHE TENTA DI RAPINARE UN RAGAZZO SUL BUS.

I Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario hanno arrestato un 31 enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, che aveva tentato di rapinare il cellulare ad un ragazzo, a bordo del bus di linea 998.

In attesa di scendere dall’autobus, la vittima di 19 anni, è stata avvicinata e aggredita dal malvivente che gli ha puntato un coltello chiedendogli il cellulare.

Incontrata la resistenza della vittima, non riuscito nel suo intento, una volta apertesi le porte dell’autobus, il rapinatore è scappato via, inseguito dalla vittima che ha chiamato una pattuglia dei Carabinieri in transito che ha fermato il rapinatore.

Il giovane malcapitato è stato accompagnato presso l’ospedale Agostino Gemelli per delle lievi escoriazioni riportate alle mani e se la caverà con pochi giorni di prognosi, mentre l’arrestato è stato accompagnato in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

BRAVETTA – CARABINIERI ARRESTANO 5 PERSONE CHE SI ALLACCIANO ABUSIVAMENTE ALLA RETE ELETTRICA.

Si erano allacciati abusivamente ad una cabina elettrica pubblica portando energia “gratis” nella loro abitazione tramite pericolosi cavi volanti.

Per questo motivo 5 cittadini romeni di età compresa tra 25 e 54 anni, tutti con precedenti, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma Trastevere con l’accusa di furto aggravato.

I tecnici dell’ACEA intervenuti insieme ai Carabinieri hanno messo in sicurezza la cabina elettrica rimuovendo gli allacci posticci creati dai cittadini romeni.

I ladri sono stati trattenuti in caserma, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

CENTRO – CARABINIERI ARRESTANO DONNA NOMADE CHE DEVE SCONTARE 15 ANNI DI RECLUSIONE.

Era ricercata su tutto il territorio nazionale in quanto raggiunta da un ordine di esecuzione relativo all’espiazione di una pena di 15 anni e 8 mesi di reclusione, per una serie di reati - per lo più contro il patrimonio - commessi, anche da minorenne, a partire dal 1990 fino al 2013, prevalentemente tra Roma e Provincia, ed in alcuni casi anche in altre città del nord Italia.

La donna 43enne, di origini bosniache, è stata rintracciata all’interno di un campo nomadi sito alla periferia della Capitale ed arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci.

La donna è stata notata e riconosciuta dai militari - essendo già stata arrestata numerose volte - mentre stava entrando in una baracca dove erano presenti anche il marito e i figli e, dopo aver tentato di fornire, per l’ennesima volta, le generalità false, ha poi confessato la propria identità e si è arresa ai militari.

Inoltre non è sfuggito agli investigatori che la donna, nel corso degli anni, aveva fornito, sia alle FF.PP. sia alla Magistratura, ben 12 diverse generalità con le quali era stata arrestata, sempre relative a donne originarie dell’est europeo.

Numerose sono risultate le sentenze di condanna in via definitiva contestate alla donna nomade principalmente per reati contro il patrimonio, quali i furti aggravati ed alcune rapine, compiute spesso all’interno di abitazioni ed aventi ad oggetto per lo più denaro contante, oggetti di valore e monili vari.

In estrema sintesi, il provvedimento restrittivo riguarda un “cumulo giuridico” che compendia: 21 sentenze relative a furti aggravati in concorso; 6 sentenze relative a rapine aggravate in concorso; 7 sentenze relative ad evasioni compiute anche durante i periodi in cui era stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari.

Dopo il suo arresto è seguita la traduzione presso la Casa Circondariale di Rebibbia, sezione Femminile, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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