Roma, scoperta e smantellata una centrale dello spaccio al casilino. In manette 5 italiani. Trovati 40 chili di hashish, una pistola ed una carabina (foto degli arrestati)

Un’operazione congiunta degli uomini del Commissariato Casilino Nuovo, del Commissariato Prenestino e del Reparto Volanti ha permesso di disarticolare una banda di 5 italiani che deteneva il monopolio incontrastato dello spaccio al Casilino.

Un’operazione congiunta degli uomini del Commissariato Casilino Nuovo, del Commissariato Prenestino e del Reparto Volanti ha permesso di disarticolare una banda di 5 italiani che deteneva il monopolio incontrastato dello spaccio al Casilino.

I 5 avevano messo su una fiorente attività organizzata nei minimi dettagli: dai turni di “lavoro” al servizio di “vigilanza” in caso di eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Sfruttando la particolare struttura del caseggiato dove abitano, avevano adibito un vecchio vano caldaie in un vero alloggio che era diventato la loro base operativa, mentre le rispettive cantine erano diventate veri e propri depositi per lo stupefacente.

A turno i pusher stazionavano all’interno del loro alloggio, all’arrivo del “cliente” andavano dall’altra parte del caseggiato, si arrampicavano sul davanzale di una finestra e da lì prelevavano lo stupefacente richiesto; il deposito veniva poi rifornito ad ogni cambio turno.

Per evitare i controlli delle forze dell’ordine uno dei 5 faceva da sentinella, perlustrando le strade attorno al caseggiato a bordo di un maxi scooter, che era intestato al solo tra loro ancora incensurato. Infatti, altro espediente utilizzato per scongiurare i controlli, era quello di intestare proprio a quest’ultimo tutti i mezzi usati per l’attività e di affidargli le chiavi dei luoghi dove custodivano la “merce”.

Gli investigatori hanno ricostruito il quadro criminoso dopo mesi di indagini e appostamenti, che li hanno infine condotti agli arresti di ieri.

Gli agenti hanno praticamente accerchiato la zona in modo da coprire ogni via di fuga, facendo attenzione a non essere prima avvistati dalla “sentinella”, hanno poi avvicinato e fermato i 5 sospettati, per poi procedere al controllo dei luoghi interessati dall’attività di spaccio.

Le perquisizioni all’interno delle cantine di pertinenza delle abitazioni dei pusher hanno portato alla fine al sequestro di ben 40 kg di hashish, 500 gr di cocaina e 600 gr di marijuana, oltre a bilancini di precisione e tutto il materiale utile al confezionamento della droga.

In ultimo sono state sequestrate anche una pistola Beretta cal.22 completa di due caricatori e 60 cartucce, nonché una carabina cal.8x57 con 20 cartucce dello stesso calibro.

E’ risultato, infatti, dalle indagini che la banda si era assicurata il silenzio e l’omertà degli abitanti della zona proprio guadagnandosi una sorta di “timore reverenziale” proprio per la fame di essere abili utilizzatori di armi.

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