Roma,Nella magica atmosfera del Teatro di Documenti Patrizia Sisti presenta i propri libri

Nella caratteristica zona di Testaccio sorge il famoso Monte dei Cocci, ovvero la collina di cisterne e di anfore scaricate dalle navi romane che risalivano il Tevere dalla foce di Fiumicino fino al ponte Testaccio, per scaricare ogni ben di Dio...

Nella caratteristica zona di Testaccio sorge il famoso Monte dei Cocci, ovvero la collina di cisterne e di anfore scaricate dalle navi romane che risalivano il Tevere dalla foce di Fiumicino fino al ponte Testaccio, per scaricare ogni ben di Dio, alimenti, bevande, oli, vini, grano, e così via. Sulla cima della collina fu issata una croce, per ringraziare le divinità per tanta opulenza, che contribuiva a rendere Roma, la grande Roma, sempre più ricca ed ospitale, per i cittadini e per gli ospiti. Molto tempo dopo questi fatti, davvero dopo molti secoli, ai grandissimi artisti e uomini di cultura Luciano Damiani, Luca Ronconi e Giuseppe Sinopoli, venne l’idea brillantissima di ricavare, all’interno di quella parte di collina, una struttura teatrale del tutto singolare e unica a livello italiano, europeo e mondiale : e così nacque lo stupendo e caratteristico Teatro di Documenti, un teatro destinato a rappresentare spettacoli basati su “documenti” veramente esistenti, reali e legati alle vicende della vita civile e sociale. In questo luogo di sogno, attualmente gestito da Anna e Carla Ceravolo, è andata in scena una riuscita Mise en éspace, con la regia di Beatrice Messa, tratta dagli ultimi due libri di Patrizia Sisti (Pat&co) : RO’ GIALL’ E’ RO’ MISTERO E’ L’ANEMA RO’ PRINCIPE E’ SANSEVERO, e CRONACHE SCOORDINATE DI VITA DISTRATTA (IL QUINTO). Evento unico all’interno della bellissima cornice del Teatro dei Documenti, la scrittrice romana Patrizia Sisti, come da tradizione, ha presentato al pubblico le nuove pagine della sua vivace attività creativa, non con una classica presentazione editoriale, ma con una originale mise en éspace firmata dalla giovane attrice Beatrice Messa. Dalle pagine di Ro’ giallo e ro’ mistero e Cronache scoordinate di vita distratta – Il Quinto si intrecciano sulla scena racconti di vita vera e misteriosa, a tratti grottesca, criminosa e noir, all’ombra di due magnifiche città: Roma e Napoli. Come nella tradizione dei contastorie, davanti a quadri ad acquerello, realizzati dall’autrice stessa, raffiguranti gli ambienti dei suoi racconti, i giovani attori rendono vivi personaggi inventati, ma estremamente realistici e ben caratterizzati, specie nel linguaggio che si tinge di romanesco e di napoletanità. La scrittura veloce e magmatica, vivace e viva, è capace di restituire al lettore la ripetitività del quotidiano, il caos quotidiano della città, le atmosfere, i profumi e i colori, le sonorità, gli scorci e la gente. Con una curiosità, a tratti caratterizzata da grottesca ironia, l’autrice dipinge ciascun personaggio, anche storico e fantastico, con le proprie gioie e ferite, con le contraddizioni e i segreti di un passato che si intreccia ad una realtà percepita come confusa e insidiosa attraverso premonizioni, segni e simboli massonici ed esoterici. (fonte ufficio stampa e info: Angela Telesca).

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