Roma, a Tor Bella monaca e Borghesiana,  8 arresti, in manette gli spacciatori delle sale giochi  

Dopo due anni di serrate e complesse indagini alle prime ore di oggi 25 giugno i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta...

Dopo due anni di serrate e complesse indagini alle prime ore di oggi 25 giugno i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia,

nei confronti di 8 persone ritenute responsabili a vario titolo di far parte di un’associazione per delinquere attiva nei quartieri di Tor Bella Monaca e Borghesiana dedita allo spaccio di stupefacenti. L’indagine rappresenta la prosecuzione di precedente attività che aveva portato, nel novembre del 2011, all’arresto di 10 persone appartenenti a un sodalizio criminale costituito da cittadini italiani e russi dedito alla produzione e al traffico di cocaina. In particolare all’epoca era stata trovata in località Torre Gaia una vera e propria raffineria. Il gruppo criminale dell’odierna indagine aveva la sua centrale di spaccio e smistamento in due sale slot e scommesse ubicate a Tor Bella Monaca. L’organizzazione era strutturata con due capi al vertice dell’organizzazione, vedette, persone incaricate di smistare la sostanza nei nascondigli lungo la pubblica via e turni ben organizzati. Il blitz dei militari dell’Arma ha avuto inizio alle ore quattro di oggi. Nel corso dell’operazione condotta da circa 50 militari con l’ausilio delle unità cinofile di Ponte Galeria sono state condotte numerose perquisizioni che hanno consentito di arrestare in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti anche il fratello minorenne di uno dei destinatari dell’ordinanza, sorpreso dai Carabinieri in possesso di 9 dosi di cocaina e 900 euro in contanti. Tra gli arrestati (di età compresa tra i 30 e 40 anni) vi è un solo straniero (di nazionalità albanese), una donna (compagna di uno dei due capi del sodalizio che aveva la funzione di controllare le attività all’interno delle sale giochi e di mantenere i contatti con i fornitori) e infine un soggetto di origini napoletane con precedenti per associazione di tipo mafioso (responsabile dei contatti con i fornitori e controllo della attività dei pusher). fedcastello

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