Colleferro, il Pd e l’inquinamento della Valle del Sacco. Venerdì 4 aprile incontro pubblico con l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri

Vincenzo Stendardo: “non possiamo avere un’idea strategica di futuro fino a quando non si completa la bonifica la Valle del Sacco. Chiediamo attenzione e rispetto per un territorio troppo sacrificato”.

Bandiere PD

Vincenzo Stendardo: “non possiamo avere un’idea strategica di futuro fino a quando non si completa la bonifica la Valle del Sacco. Chiediamo attenzione e rispetto per un territorio troppo sacrificato”.

Venerdì 4 aprile alle ore 17.30 presso la sede del Pd di Colleferro in Via E. Toti, si parlerà della Valle del Sacco. Interverranno all’incontro oltre al Segretario del Pd Colleferro Gloria De Luca, Diana Stanzani della direzione provinciale del Pd, Vincenzo Stendardo capogruppo in consiglio comunale, Simone Lupi consigliere regionale membro della commissione ambiente, Daniela Bianchi consigliere regionale membro della commissione ricerca e sviluppo economico, RenzoCarella deputato e l’Assessore Regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri.

“ Questo è un incontro fortemente voluto per ricondurre la discussione sul territorio – afferma Vincenzo Stendardo - Ci sono molte cose in campo, sia positive come gli eventuali progetti con la comunità europea aiquali lo scorso hanno avevano chiesto di guardare con interesse per una soluzione, sia negative come l’impianto di Tmb.

La situazione ambientale della valle è complessa ma le scelte vanno contestualizzate. Su tutto c’è la necessità assoluta di completare la bonifica e avere una foto esatta della situazione.

La politica ambientale da attuare su questo territorio, dopo il risanamento, può essere solo di rispetto e di eco sviluppo perché è l’unica strada per avere un futuro.

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La Valle del Sacco deve avere le attenzioni che necessita e non può essere considerata una zona vasta di serie b, sempre da sacrificare. Non si può più rimandare ancora la fase risolutiva della bonifica, è imperativo assumere decisioni politiche volte al riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini, quali la salute e la vita in un ambiente sano. Sono passati 9 anni da quando il dramma dell’inquinamento è emerso con tutta la sua portata, crediamo che sia veramente troppo! Non ci nascondiamo le difficoltà, i passaggi del declassamento, la mancanza di una regia unica per l’applicazione di una azione positiva della bonifica, ma chiediamo con forza agli enti superiori di assumersi la responsabilità di sanare la valle del Sacco, la bonifica deve essere il primo passo per un cambio tangibile di rotta”.

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